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UNIVERSITA'/ L'Anvur, il lituano, la mediana e lo Shuttle

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Decolla la riforma della valutazione (InfoPhoto)  Decolla la riforma della valutazione (InfoPhoto)

In conclusione, mentre dobbiamo tutti riconoscere che l’Anvur ha il compito di svolgere un ruolo importante e decisivo per lo sviluppo del nostro sistema universitario, è giusto che i colleghi dell’Anvur riconoscano che tante delle critiche che vengono mosse verso il loro operato hanno un fondamento concettuale e che, anziché procedere a tappe forzate pur di rispettare i tempi programmati, potrebbero essere prese utilmente in considerazione. Dispiace che tali critiche vengano spesso liquidate come interventi  di baronie e gruppi di potere  che vogliono frenare il processo di valutazione, quasi a voler chiedere di non disturbare il manovratore (è forte il dubbio che, in realtà, attraverso questo processo di “valutazione oggettiva” nuove baronie e gruppi di potere vogliano sostituirsi ai precedenti).

Nel gennaio del 1986, lo Space shuttle Challenger  fu distrutto dopo qualche minuto di volo. La commissione di indagine, di cui faceva parte anche fisico Richard P. Feynman, premio nobel nel 1965) evidenziò che disastro  venne causato da un guasto a una guarnizione e che la Nasa – al fine di rispettare i tempi del proprio programma di voli - non aveva prestato la necessaria attenzione ad avarie rilevate nei voli precedenti. Le considerazioni di Feynman sulle ragioni del disastro sono state raccolte in bel saggio di cui, purtroppo per esigenze di spazio, non posso che riportare la frase conclusiva: “Perché la tecnologia abbia successo, la realtà deve prevalere sulle pubbliche relazioni, perché la natura non può essere ingannata”. 



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