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SCUOLA/ Dalla Germania: bene il Tfa, ma vi manca l'autonomia

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Il centro della seconda fase di formazione o abilitazione è di tipo didattico e pedagogico. Essa viene compiuta in un “seminario di abilitazione” secondo questo ritmo: un giorno e mezzo a settimana nel seminario teorico (per esempio, per quanto riguarda una parte della nostra regione, in Halle) e tre giorni nella scuola, in cui avviene l’abilitazione pratica. Questa fase dura a seconda del Bundesland 16 o 18 mesi e si conclude con un secondo esame di stato. I candidati/studenti, che hanno già il primo esame di stato devono fare una domanda ufficiale nelle rispettive regioni, per ottenere un posto di abilitazione, per questa seconda fase dell’abilitazione per diventare insegnante. L’ottenimento di questo posto per abilitarsi dipende dal risultato ottenuto nel primo esame di stato e dal bisogno di insegnanti nelle diverse materie nelle rispettive regioni. In questa seconda fase i futuri insegnanti vengono formati praticamente e teoricamente nelle modalità di insegnamento e nei processi di attività pedagogiche. In un procedimento a scalare, dapprima avendo una funzione di presenza visiva e uditiva nelle lezioni tenute da un insegnante o più insegnanti della scuola assegnatagli e poi pian piano facendo lui stesso le lezioni alla presenza dell’insegnante, che in forza della sua esperienza scolastica, avrà per lui la funzione di Mentor(mentore, consigliere). Il secondo esame di stato consiste in un lavoro scritto con un tema relativo all’insegnamento, una lezione-prova per materia ed un colloquio su temi pedagogici e psicologici.

3. Il reclutamento come insegnante dipende dal bisogno di insegnanti nelle rispettive materie e nei rispettivi di tipi di scuola. In questo senso abilitazione e reclutamento sono due processi distinti. Per la scelta dei candidati è decisivo il risultato ottenuto nel secondo esame di stato. Attualmente in Germania ci sono buone possibilità di reclutamento nelle materie scientifico naturali e matematiche. Per insegnanti in materie di scienze sociali, sport e tedesco vi è un grado di reclutamento molto minore.

4. Scuole private possono cercare e reclutare i propri insegnanti autonomamente. Gli insegnanti però devono corrispondere ai criteri dello standard di formazione e abilitazione statale.



(Traduzione a cura di Roberto Graziotto)



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COMMENTI
18/09/2012 - Sì, dalla GERMANIA indicazioni interessanti (Gianni MEREGHETTI)

Ringrazio per questo articolo sulla Germania, conosco la scuola tedesca per venti anni di scambio culturale con un liceo del Baden-Wurttemberg e ho visto in atto quanto ben spiega il professor Burkhard Schmitt. Devo riconoscere che la Germania è avanti rispetto all'Italia nel processo di abilitazione e di reclutamento e lo è per due ragioni. La prima sta nel fatto che in Germania un giovane impara ad insegnare, non è buttato dentro la scuola con l'indicazione unica di arrangiarsi, ma può fare un percorso in cui imparare ad insegnare. La seconda è che il reclutamento è da una parte ben distinto dall'abilitazione (conquista questa tutta da fare in Italia), dall'altra parte è lasciato ai singoli Land ed è in rapporto al bisogno reale di insegnanti. E' questa la via all'autonomia che si dovrebbe prendere anche in Italia, dove in termini legislativi, se li applicassimo, saremmo di gran lunga più avanti rispetto alla Germania. Questo è quanto riguarda la questione abilitazione e reclutamento, ma c'è una premessa da fare e di cui non si parla nell'articolo, una premessa che in questi venti anni ho constatato di persona e di cui si dovrebbe far tesoro. In Germania la professione insegnante ha una grande valorizzazione sociale; chi insegna fa un lavoro che è altamente stimato sia dal punto di vista culturale sia da quello economico. Non c'è confronto con la situazione italiana dove l'insegnante di fatto non ha stima sociale e vive alla soglia della povertà.