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SCUOLA/ Massenti (Snals): un concorso "riservato" ai vecchi. E i giovani?

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Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo (InfoPhoto)  Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo (InfoPhoto)

La prova preselettiva consiste in 50 quiz con quattro opzioni di risposta ciascuno: 18 logici, 18 di comprensione del testo, 7 di competenze digitali e 7 linguistiche. I quiz saranno scelti a rotazione in modo automatico da 3.500 domande, che saranno rese note tre settimane prima. Con 35 risposte giuste si passa lo scritto, a prescindere dal numero di candidati che riuscirà a farlo.

 

Che cosa ne sarà dei giovani che finiranno il Tfa?

 

Dovranno aspettare il concorso successivo, sempre che non siano già inclusi in qualche graduatoria a esaurimento. Noi avremmo preferito aspettare proprio per permettere anche a loro di partecipare. Il nuovo concetto è che per l’accesso non basta più il titolo di studio, ma occorre anche l’abilitazione. Per entrare in ruolo occorre poi superare il concorso, che dovrebbe essere bandito secondo le future regole ogni due anni e sul 50% dei posti disponibili.

 

Lei è vicepresidente del Consiglio nazionale della pubblica istruzione (Cnpi). Che cosa intendete fare ora?

 

Noi abbiamo competenza solo sui programmi, le modalità della prova d’esame e il punteggio dei titoli di studio. Sui programmi il testo predisposto dalla commissione ha avuto qualche significativa correzione che è stata accettata. Sulle prove d’esame il ministro chiedeva 40 risposte giuste su 50, e noi siamo riusciti ad abbassarle a 35. Sulla tabella di valutazione abbiamo presentato parere contrario, riuscendo a farla cambiare.

 

(Pietro Vernizzi)



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