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SCUOLA/ Il concorso di Profumo, i quiz e la "ghigliottina"

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Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo (InfoPhoto)  Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo (InfoPhoto)

Concorso sì, concorso no. Il bando per l’immissione in ruolo di 11.542 docenti tramite verifica del merito fa discutere, anche perché è il primo dopo 13 anni. È trascorsa quasi un’era geologica: allora non c’erano gli smartphone, né i tablet. C’erano però le stesse regole e modalità concorsuali che oggi vengono ripetute, almeno dal punto di vista delle coordinate normative (50% dei posti a concorso; 50% alle graduatorie): una strada già percorsa e mai abbandonata. Chi assume è lo Stato e non la singola scuola o una rete di scuole che in autonomia, seguendo precise regole, potrebbero scegliere e assumere docenti in linea con il piano dell’offerta formativa. Le innovazioni in questo concorso sarebbero costituite, così ha enunciato il ministro Profumo nella sua recente audizione alla Camera, più dalle procedure con cui espletare le singole prove che non dal sistema del reclutamento in quanto tale. In particolare vorremmo soffermarci sulla prova preselettiva a carattere nazionale (50 quesiti a risposta multipla da svolgere in 50 minuti, computer based) che nelle parole del ministro dovrebbe equiparare gli insegnanti al personale di tutte le altre pubbliche amministrazioni e che sarà volta all’accertamento delle capacità logiche di chi vorrà sottoporvisi, nonché della comprensione verbale del testo, delle competenze informatiche e linguistiche in una delle lingue comunitarie.

Più in particolare, 18 item accerteranno le abilità logiche, 18 la comprensione del testo, 7 la conoscenza di una delle lingue straniere di maggiore diffusione comunitaria, 7 le competenze informatiche. Una parte importante nella determinazione del risultato finale, che sarà reso immediatamente accessibile, la occupano dunque le prove di ragionamento logico che, vuoi direttamente, vuoi indirettamente (anche la comprensione del testo richiede logica), calcolano prontezza ed elasticità mentale dei candidati. Che cosa significa propriamente comprensione logica e cosa c’entra con la preparazione del docente? I siti delle principali università e la rete in generale sono pieni di test psicoattitudinali, già svolti o simulati per eventuali prove future. I materiali prevedono la misurazione delle capacità matematiche, logiche e deduttive. Su internet il materiale per esercitarsi è ampio e a disposizione di chi intenda fare i test, misurare il tempo impiegato a leggere, capire e rispondere alla domanda.  È previsto, inoltre, che sia messo a disposizione dei candidati, tre settimane prima della prova, un pacchetto di 3500 quiz tra i quali i computer sceglieranno casualmente i 50 decisivi.

Basta tutto questo per giustificare un appuntamento che attende forse 200 mila candidati da scremare in vista del successivo scritto che dovrà valutare la padronanza delle competenze professionali e delle discipline oggetto di insegnamento?



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COMMENTI
26/09/2012 - basterà la ghigliottina? (fabio morbidelli)

Gentile redazione, è appena uscito il bando di concorso per la scuola 2012 e si parla della prova preselettiva per "sfoltire" i candidati, il ministero prevede circa 300.000 domande. Ho letto i requisiti per l'ammissione al concorso stesso e apprendo che lo possono fare anche i laureati di vecchia data (anche io e che vado per i 50). Ritengo che i candidati saranno circa un milione... la mia previsione è che la cosa sarà ingestibile. Grazie per la cortese attenzione.