BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

UNIVERSITA'/ Medicina, al via i test d'accesso tra le polemiche

Pubblicazione:

Foto: InfoPhoto  Foto: InfoPhoto

Prendono oggi il via tra le polemiche i test di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato. Si comincia infatti il 4 settembre con Medicina e Odontoiatria, seguito il giorno successivo dal test di Medicina in inglese. Il 6 settembre è poi la volta di Architettura, mentre lunedì 10 settembre va in scena il test per poter accedere a Veterinaria. Infine, l'11 settembre è il giorno dedicato ai test per tutti coloro che intendono intraprendere una delle tantissime professioni sanitarie. Sono 9.533 i giovani iscritti ai test che oggi si contenderanno a Roma i 1.257 posti di accesso alla facoltà di Medicina. All'università La Sapienza i candidati sono 6.833 per 997 posti, mentre a Tor Vergata si presenteranno in 2.700 per un ferrea selezione che porterà il numero finale a scendere fino a 260: tirando le somme, quindi, nella capitale verrà ammesso solo uno studente iscritto ogni nove aspiranti. Proprio per questo motivo sono già state annunciate proteste e polemiche. Il movimento "Link Coordinamento universitario" si ritroverà domani in piazzale Aldo Moro, l'ingresso della Sapienza, per esporre lo striscione “C'è Profumo di chiuso”, rivolto al ministro dell'Istruzione, mentre l'Udu, Unione degli Universitari, ha organizzato un flash mob davanti a tutte le università d'Italia per protestare contro l'accesso a numero chiuso. Michele Orezzi, coordinatore dell'Udu, ha fatto sapere in una nota che “oggi migliaia di studenti affronteranno i test d'ingresso e solo 1 su 8 potrà realizzare la propria aspirazione. Non solo non saranno liberi di poter scegliere il loro futuro, per giunta dovranno sostenere una prova che da anni si mostra fallace sia nel metodo che nei contenuti”. Il coordinamento universitario protesta anche contro “il business dei test, attraverso l'acquisto implicitamente obbligato di libri per le esercitazioni e a volte la frequenza di costosi corsi di preparazione. Inoltre le domande dei quiz sono spesso inappropriate oppure troppo specifiche”. Andando ad osservare la situazione di Milano, vediamo che solo uno studente su 7 riuscirà ad essere ammesso. 



  PAG. SUCC. >