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SCUOLA/ Una prof: ecco perché difendo il "mio" Tfa speciale

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Le falle del Tfa (InfoPhoto)  Le falle del Tfa (InfoPhoto)

Si arriva altrimenti alla situzione assurda in cui gli insegnanti non abilitati ma che esercitano da più tempo e che perciò sono i più esperti, che hanno fiducia nelle istituzioni e che perciò si sono fidati delle parole del ministro, saranno quelli che resteranno fuori dai Tfa e dovranno cercarsi un altro lavoro!

Ricordo inoltre che il Tfa speciale è stata un’iniziativa del ministro intesa anche a sanare la discrepanza tra lo stato di fatto e la normativa europea 2005/36 CE per cui dopo più di 3 anni di servizio l’abilitazione dovrebbe essere automatica.

Se il Tfa speciale non sarà attivato, oltre al fatto che il ministro Profumo farà una figura poco seria, sarà l’ennesima ingiustizia ai danni di chi da anni aiuta a portare avanti la scuola insieme ad insegnanti abilitati e di ruolo ma con meno diritti di loro pur facendo lo stesso lavoro.

Capisco la posizione di chi ha sostenuto le prove di accesso al Tfa ordinario ed ora vive come un’ingiustizia il fatto che noi possiamo accedervi senza limiti, ma vorrei ricordare che probabilmente pochissimi di loro sarebbero entrati se tutti noi insegnanti con più di 3 anni avessimo partecipato alle selezioni. Senz’altro tra noi ci saranno persone più o meno competenti (come tra gli abilitati); magari non saremo esperti della normativa, ma la maggior parte di noi in questi anni di insegnamento ha continuato a studiare la propria materia, ha imparato sul campo come riuscire a trasmettere ai ragazzi le proprie conoscenze, a gestire i problemi anche di tipo psicologico degli studenti, ad interessarli alle lezioni. Io sono sicuramente un’insegnante migliore oggi di quanto non fossi cinque anni fa, e non tanto perché conosco meglio le nozioni che insegno ma perché ho vissuto la scuola per tanti anni. Se poi tra di noi ci sono persone incompetenti, che sono riuscite a lavorare solo per i meccanismi automatici che regolano le assunzioni, questo verrà fuori comunque quando si parteciperà ai concorsi. 

Se voi che frequentate i Tfa ordinari siete più in gamba di noi “vecchi docenti” i concorsi li vincerete voi, ma dateci almeno la possibilità di parteciparci.


Cinzia Vlahov

 



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COMMENTI
12/01/2013 - incoerenza logica (Angelo Morana)

Vediamo se capisco il ragionamento di chi ha scritto questa lettera: se avesse partecipato alla selezione del TFA ordinario avrebbe pensato di "rubare" il posto a un collega più giovane, perché, QUALORA AVESSE SUPERATO LE SELEZIONI, avrebbe scalzato chi ha meno servizio nella graduatoria di accesso al corso del TFA, invece se, nel caso in cui vengano attivati i TFA speciali, supererà, SENZA ESSERSI SOTTOPOSTO AD ALCUNA SELEZIONE, molti abilitati col TFA ordinario e con poco punteggio di servizio, penserà che è cosa corretta. Davvero una logica coerente... Poi chi ha detto che tutti coloro che hanno partecipato alle selezioni del TFA ordinario fossero giovani o con poco servizio? Di certo non lo dicono i dati. Perché la docente sostiene che così verrà esclusa? L'anno prossimo ci sarà una nuova selezione per un secondo ciclo di TFA. Dov'è il problema allora?

 
11/01/2013 - no TFA Speciale (Simona Birindelli)

Innanzi tutto un chiarimento ai lettori: il TFA ordinario non è stato NEGATO a chi possiede i requisiti per il TFA speciale. Tra l'altro quali fossero ESATTAMENTE i requisiti ancora non era certo al momento del bando dell'ordinario: 360 giorni di servizio calcolati sulla stessa classe di concorso? accumulati in quanti anni? e poi 360 giorni o 3 anni? In ogni caso, dato che c'è stato il vuoto per 4 anni, alla prima occasione di poter accedere ad un'abilitazione, la cosa migliore da fare, indipendentemente da eventuali requisiti per lo speciale, era di partecipare alla selezione. Anche io insegno da più di 360 giorni, e non è stato certo divertente passare un'estate a prepararmi per le selezioni del TFA ordinario, sebbene abbia insegnato bene, a detta di colleghi, presidi, e soprattutto alunni. Ma se esiste un modo di abilitarsi, proprio perché insegno con passione, ritengo che il modo migliore per poter svolgere il lavoro che amo sia di impegnarmi il più possibile per ottenere l'abilitazione, studiando nei ritagli di tempo tra una correzione di una verifica e l'altra, oppure appunto, sacrificando un'estate per vincere. Inoltre ritengo che sia giusto che ci sia una selezione anche basata sulle conoscenze, perché nel corso degli anni ho incontrato colleghi che effettivamente erano incompetenti per carenze sulla materia: ora, è giusto per i ragazzi avere insegnanti incompetenti soltanto perché questi insegnano da anni? o sarebbe meglio preparare queste persone e farle studiare?

 
10/01/2013 - Un'altra prof: ecco perché difendo il mio Tfa (Terry Ciarm)

Cara collega, ecco i motivi per cui non ho atteso il TFA speciale ma mi sono impegnata con 2 TFA ordinari: 1. Ero impegnata con i corsi di recupero e al momento della sottoiscrizione del contratto ho chiarito alla scuola che avevo questa priorità, e con calendario alla mano mi sono organizzata al meglio per non dare problemi agli alunni approfittando delle lezioni per rinforzare una parte della mia preparazione. Voglio chiarire che ho rinunciato agli esami di stato perché noto le date delle prove per classi di concorso verso inizio maggio e vista l'incongruenza, ho preferito rinunciare a dei soldi e impegnarmi con questa selezione. 2. Mi sono informata presso dei sindacalisti competenti per avere la certezza che iscrivendomi al TFA ordinario potessi poi, in tutti i casi, partecipare al TFA speciale. TUTTI hanno risposto che DOVEVO iscrivermi perché al peggio non mi sarei presentata, ma fino a quando un decreto non è stato approvato non è legge, quindi non c’erano certezze sull’avvio dei corsi riservati. 3. Durante le prove ho ribadito spesso che, nel caso in cui avessi superato le prove e per me ci fosse stata la possibilità di iscrivermi diversamente, non avrei avuto problemi a farlo in modo tale da consentire a un altro candidato di accedere al corso (non ho figli ma lavoro con i ragazzi e con i loro sogni). 4 (fondamentale) NON POSSO FIDARMI DI PROFUMO CHE OGGI ASSERISCE UNA COSA E DOMANI RIFERISCE L’ESATTO CONTRARIO! MI FIDO SOLO DELLA CARTA: NERO SU BIANCO! Un solo piacere: bando alle ipocrisie e al falso buonismo.

 
10/01/2013 - no TFA Speciale (Domenico Prellino)

Gentile collega, volevo solo far notare alcune inesattezze di questo intervento. Innanzitutto il Ministro Profumo non ha mai dato per CERTO l'avvio dei TFA speciali, tant'è che ha incoraggiato chiunque a regolarizzare l'iscrizione ai pretest del TFA ordinario e a presentarsi alle selezioni. La certezza dell'attivazione di un percorso, tra l'altro, si ha solo grazie alla pubblicazione di un apposito decreto. Questa è conoscenza dell'iter legale, e nulla ha a che fare con la "buona fede" o la "cattiva fede" dei privati cittadini che aspirano ad ottenere un determinato titolo professionale. Non è affatto automatico, inoltre, che i colleghi che lavorano da tanti anni ne sappiamo automaticamente di più sul sistema-scuola e siano degli psicologi infallibili con i ragazzi. Né sono così certo che se chiunque avente i requisiti per lo speciale si fosse presentato alle selezioni avrebbe avuto certamente successo ed avrebbe sbaragliato gli altri "concorrenti". Infatti così non è stato. Insegno anche io da quasi 5 anni, e le stesse tue materie. Ti posso assicurare che non tutti i docenti sono in continuo aggiornamento né sono così preparati come tu dici. Molti colleghi con tanti anni di insegnamento non hanno superato 10/30 al pretest o 15/30 alla seconda prova scritta erogata dalle università durante questo TFA ordinario. Ma il punto cruciale è ancora un altro: in nessun Paese civile si è mai sentito parlare di percorsi diversi per ottenere lo stesso certificato. Vorrei anche aggiungere che i gruppi contro il TFA speciale esistono da molto prima che si attivassero le preselezioni per il TFA ordinario. Basta controllare su internet e sui principali mezzi di informazione.