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SCUOLA/ Un gruppo di prof: diciamo no alla sanatoria del Tfa speciale

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Ciò è giustificato dal Miur dal dovere di applicazione della direttiva europea 2005/36 CE (recepita in Italia con il d.lgs. 9/11/2007 n. 206). In base a questa bizzarra interpretazione, sventolata come vessillo dai sostenitori degli ope legis e, guarda caso, pienamente accolta dal Ministero (cfr. www.istruzione.it/web/ministero/focus_080512), lo Stato Italiano, che di fatto possiede già una regolamentazione in materia di abilitazione all’insegnamento, sarebbe obbligato dall’Europa a legiferare in favore di alcuni soggetti in modo tale che essi possano, in virtù dell’ esperienza lavorativa svolta nello stesso Stato, eludere quella regolamentazione.

Naturalmente la situazione sopra descritta è molto più complessa e varia a seconda della provincia e della classe di concorso, ma è chiara la strategia di fondo di un simile provvedimento: affossare il merito, svalutare la professionalità del docente, favorire il radicamento di una già purtroppo diffusa concezione di tale lavoro non in senso qualitativo, bensì quantitativo, come accumulo di punteggio finalizzato al raggiungimento di una qualifica “facile”. Inoltre, esso costituisce un incentivo allo sfruttamento dei docenti da parte di quelle scuole paritarie (troppe) che illegalmente offrono un lavoro non retribuito.

Siamo ragazzi laureati con l’obiettivo di fare gli insegnanti, abilitandi tramite il tirocinio formativo attivo e abilitati tramite le ex Ssis; tra noi vi sono anche molti docenti esperti in servizio da anni.

La politica non si è ancora resa conto che rappresentiamo una grossa fetta di opinione pubblica, fatta di docenti, studenti, famiglie, e di persone che contano sulla sola forza del proprio impegno per farsi strada.  Le nostre istanze sono portate avanti anche da importanti realtà come l’Associazione Docenti Italiani, che da tempo si batte per un reclutamento rigoroso e selettivo, contro la prassi tutta italiana delle deroghe e delle sanatorie (http://www.adiscuola.it/adiw_brevi/?p=9522).

Vogliamo venga fatta luce su quest’ ennesima prova di irresponsabilità da parte delle istituzioni, incapaci di conciliare il diritto al lavoro di tutti con i principi del merito ed della selezione, come invece avviene negli  altri Paesi europei.

Gruppo Facebook “No al Tfa speciale per i 360 giorni”  
Gruppo Facebook “Riconoscimento diritti- studenti Tfa ordinario”



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COMMENTI
06/01/2013 - ineccepibile (Fabrizio Raspante)

Coloro i quali reclamano a gran voce corsie preferenziali, TFA speciali, sanatorie e condoni vari, hanno avuto la possibilità come tutti gli altri di partecipare alle selezioni per i TFA ordinari. A differenza di tanti altri non sono riusciti a superare tali selezioni, per cui è più che lecito concluderne che la loro tanto millantata "esperienza" non sia poi qualitativamente così rilevante.

 
03/01/2013 - SELEZIONE GIOVANI DOCENTI (Giuliana Zanello)

Forza, avete ragione.