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SCUOLA/ Colombo (Forum Famiglie): un nuovo "patto" per fermare la crisi dei docenti

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Il docente deve essere concepito non come semplice impiegato statale, ma autentico professionista che opera nel campo più delicato e decisivo per il futuro del Paese, al quale va riconosciuto “merito” e adeguato riconoscimento economico. Oggi gli insegnanti devono essere sempre più rimotivati e il loro contributo rivalutato, investendo sulla qualità. Un buon insegnante, infatti, pur dotato di capacità formativa, oggi è soggetto a frammentazione e a una crisi di identità, che porta ad una svalutazione e dispersione della sua figura. 

Il confronto aiuta a vedere una condizione plurale: occorre un sistema di istruzione meno ingessato e meno centralizzato. È tempo ormai di un reale pluralismo scolastico e di un ampliamento dell’offerta formativa. Libertà di scelta delle famiglie e di proposta pubblica del sistema scolastico paritario. Scegliere muove responsabilità e fa bene, perché obbliga a dare le ragioni della scelta. Occorre, quindi, fare una battaglia non solo per una concreta possibilità di scelta della scuola paritaria, ma anche per una scelta consapevole della scuola statale, in un sistema che contribuisca a realizzare un’autentica ed efficace offerta formativa. 

Un genitore che sceglie la scuola statale o paritaria che sia, esercita la propria responsabilità educativa, la mette in moto quale primo passo per un interessante percorso educativo e formativo nella scuola stessa: non dimentichiamo che ogni ragazzo che entra a scuola porta, come proprio vissuto, il progetto educativo che la sua famiglia gli ha “consegnato”.

Non è più tempo che ognuno vada per proprio conto. La scuola è sempre più un “luogo importante nella famiglia e per la famiglia. La questione docenti si intreccia con quella dei genitori. Entrambe le “categorie” sono rappresentative di adulti, oggi a volte fragili, ma desiderosi di fare e di proporre un’esperienza.

Nel rispetto delle idealità e della specificità di ognuno, di ogni associazione, movimento o federazione è possibile costruire una presenza esperienziale capace di libertà vera, quella libertà che si gioca sul fronte della scuola, dell’educazione, della famiglia e quindi in qualsiasi occasione dentro la società civile. Quel tavolo – promosso dal Forum della Associazioni Familiari − è l’inizio di questa “costruzione”.



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