BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Attenti a chi confonde Monti, la "nobile" educazione e le prove Invalsi

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

InfoPhoto  InfoPhoto

Valutazione significa andare a vedere se il sistema liberamente scelto risponde al bisogno educativo incontrato. Nell’Agenda Monti i sistemi valutativi diventano discriminanti e così rischiano di portare la scuola all’omologazione, mentre dovrebbero essere la garanzia e il potenziamento della sua libertà.” Discriminanti? In che senso? Se i sistemi valutativi riuscissero a dire con maggior chiarezza cosa si nasconde dietro un 80/100 di un diplomato in informatica, ovunque egli si diplomi, avrebbero fatto un ottimo lavoro, discriminando fra un 60/100 e un 100/100. Perché il bisogno educativo comprende, per un informatico, la possibilità di uscire dalla scuola con un bagaglio tecnico preciso e aggiornato. Ed è conoscendo a che livello la mia scuola si situa nel riuscire a trasmettere, ad esempio, questo bagaglio tecnico che potrò potenziare la mia libertà sfruttando i margini di autonomia – ancora troppo vincolati − che la legislazione mi permette. L’omologazione c’è adesso, laddove un 80 o un 60 o un 100, se non accompagnati da informazioni aggiuntive, del tipo “ma è un 80 della scuola tal dei tali…”, rischiano di non fornire alcuna segnalazione precisa sul livello dello studente.

A me pare che sia molto più in pericolo la libertà della scuola rifiutando sdegnosamente i sistemi di valutazione per il rischio che essi debordino il loro compito, piuttosto che accettandoli e tenendone in dovuto conto i risultati, ben conoscendone i limiti, ma anche le potenzialità.


PS. Mi è venuto un dubbio: forse che Mereghetti abbia letto con attenzione l’Agenda Monti e abbia visto cose che giustifichino il suo giudizio? Riporto allora integralmente le parti di essa relative alla valutazione scolastica: “Da subito occorre completare e rafforzare il nuovo sistema di valutazione centrato su Invalsi e Indire, basato su indici di performance oggettivi e calibrati sulle caratteristiche del bacino di utenza e dei livelli di entrata degli studenti. Occorre inserire con gradualità meccanismi di incentivazione dei dirigenti scolastici basati sulla valutazione del rendimento della struttura ad essi assegnata, e degli insegnanti, ad esempio attraverso un premio economico annuale agli insegnanti che hanno raggiunto i migliori risultati”. 

Confermo perciò il mio giudizio: è sbagliato urlare “al lupo” adesso, anzi è dannoso, perché permette che la posizione culturale di chi ha una visione di scuola con fini opposti a quelli auspicati da Mereghetti (e me) si affermi come vincente. 

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.