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SCUOLA/ Galan (Pdl): il decreto Carrozza è incompleto, "mancano" le paritarie

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Il ministero dell'Istruzione (Infophoto)  Il ministero dell'Istruzione (Infophoto)

Il nostro mercato postale ha un grave deficit di concorrenza. Sulla "posta massiva" commerciale (grandi quantitativi di corrispondenza, ndr) il privato paga l'Iva, le Poste no: perché il privato deve ritrovarsi con un 22% di svantaggio rispetto all'azienda pubblica? In Europa non è così. Il mio emendamento è concordato con tutti i membri del Pdl presenti in commissione Cultura e vuole eliminare questa distorsione della libera concorrenza. In questo modo si troverebbero i soldi per la scuola senza nessun onere a carico dei cittadini.

I dati Ocse mettono l'Italia adulta (15-65 anni) all'ultimo posto nella cosiddetta "alfabetizzazione funzionale", quella che serve per essere competitivi e trovare lavoro. Lei come la pensa?
Io sono ottimista per natura e tutti questi dati mi lasciano un po' perplesso. Sono rimasto ai recenti dati Invalsi, stando ai quali la situazione dei nostri studenti, fatte salve le differenze terrioriali e quelle dovute alla condizione sociale, non è così brutta come la si dipinge. Se i nostri studenti sono così scarsi, perché poi quando si laureano hanno successo nelle migliori università del mondo? Mi lasci dire che queste statistiche mi sembrano molto spesso assomigliare un po' ai sondaggi…

Un'altra cosa che lei cambierebbe della nostra scuola?
Elementari più medie fanno otto anni di scuola, ce n'è uno di troppo. Dobbiamo fare in modo che i nostri studenti escano da scuola un anno prima, come avviene per i loro colleghi in tutta Europa e non solo.

Un'opinione che non piacerà molto ai sindacati. Vuol dire meno insegnanti.
Per i sindacati i docenti, per dirla con Gramsci, sono solo una "casamatta" del potere sulla quale hanno messo la loro bandierina.

(Federico Ferraù)



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