BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Lettera: avete stuprato una vostra compagna di 16 anni, è questo il bene che cercate?

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Infophoto  Infophoto

Cerca! Probabilmente i tuoi genitori o i tuoi amici non ti sanno indicare questi luoghi, perché forse mancano anche a loro. Ma, se vuoi, qualcuno che ti indica la strada c'è. La certezza che ci testimonia papa Francesco è tutta qui. Ciao. Mario


Cari ragazzi "per bene", ciò che avete fatto alla vostra amica sedicenne, forse sotto i fumi dell'alcool, è grave, vergognoso e umiliante. Ma ancora più grave e umiliante è che non possediate un ideale adeguato a comprendere ciò che è un bene per la vita propria e altrui e ciò che è un male. Ve ne potete fregare di tutto, rifugiandovi dietro il "fan tutti così" o dietro il "non l'abbiamo picchiata" o, come è successo altre volte, "in fondo in fondo ci stava". Ma non potete fregarvene di voi stessi, del vostro desiderio di diventare grandi davvero e non usare la vita come si usa un'utilitaria. 

Forse non vi è stato proposto niente di così potente e affascinante da sfidare il falso potere − compreso quello di essere in grado di divertirsi come pare e piace con il corpo degli altri, il fascino menzognero dell'"usa e getta", la sicurezza di una vita agiata e senza rischi. Non è la condanna − che in questi giorni, come sapete, si leva da tutte le parti − a farvi cambiare. È solo l'incontro con un ideale credibile perché c'entra con un modo più umano di vivere, di bere, di divertirsi, di usare del corpo o dei soldi, così che valga la pena non evitare la vita in salita e non scappare più. 

Sono addolorato per quello che vi manca più che del gesto che avete fatto. Questo mio dolore spero vi faccia percepire almeno una timida speranza di una diversità possibile, come il dolore di Semea (l'insegnante di Edimar, ragazzo-bandito e "menino de rua" del Brasile) ha fatto percepire a lui, Edimar, che a quindici anni aveva commesso tutto il male possibile, la speranza del cambiamento: "Anche i miei occhi che sono neri diventeranno azzurri come il cielo?" Leggete la vita di Edimar (cercate su Google e la trovate): non è una favola, è una realtà vittoriosa rispetto alla realtà mortale in cui siete inciampati. "Restate affamati, restate folli" scriveva Steve Jobs. Cioè restate desiderosi di un cambiamento che oggi vi sembra impossibile. Folli non della follia che deriva dall'alcool e dagli shottini, ma della follia che nasce dal non sentirsi mai tranquilli, pieni di un desiderio del vero e del bello. Vi abbraccio. Mario


Cari genitori, i giornali definiscono i vostri figli, coinvolti direttamente o spettatori passivi, come provenienti da "famiglie per bene". 



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >