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SCUOLA/ Lettera: avete stuprato una vostra compagna di 16 anni, è questo il bene che cercate?

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Cara ragazza, che c'è di male se in una calda serata d'estate, in cui saresti stata sola, vai a casa di un amico fidato "di buona famiglia" a cui i suoi genitori hanno lasciato libera la loro casa, una bella casa con piscina? Che c'è di male se, insieme a loro, si beve qualche cocktail, di quelli belli potenti che dopo un po' non danno più il senso della realtà: non ci deve essere nulla di male se la stragrande maggioranza di ragazzini e ragazzine minorenni lo può bere tranquillamente in un locale pubblico anche se ci sarebbe il divieto... 

Ma poi all'improvviso il male arriva, la violenza arriva con tutta la sua forza, e ti umilia in modo impressionante. Non so se il dolore che provi non ti permette ancora di capire che il male non è nato lì, in quei terribili momenti; il male, il "vuoto di bene" c'era prima, prima ancora che beveste tutti superalcolici a gogò. Si è annidato nella risposta sbagliata ad un tuo desiderio giusto di stare in compagnia, di divertirsi, di stare allegri, di non stare soli. 

Ora sai, avendo pagato sulla tua pelle, che una compagnia qualsiasi, anche se con il curriculum a posto, non è la risposta al tuo desiderio di amicizia, di verità, di bellezza. Allora, cercala una compagnia diversa, amica cara! Cerca sguardi e volti che non ti ingannino, che non ti giudichino per come appari, che non si rendano complici del male che ci insidia da tutte le parti, che siano incollati a qualcuno che li aiuta a vincere le loro debolezze, le debolezze di ogni adolescente. Io conosco centinaia e centinaia di ragazzi che erano così, ma hanno trovato amici all'altezza di loro desideri e delle loro aspettative. Non un luogo che ti protegge, che ti risparmia la fatica del vivere, ma che ti aiuta a tirar fuori da te stessa la risorsa per affrontare la vita, quella risorsa che ti serve anche ora, che è di più del coraggio, pur ammirevole, di denunciare i tuoi aguzzini. 

Mi viene in mente la preghiera che dico con i miei ragazzi accolti a Ca' Edimar al mattino, conoscendo bene quanto è alta per loro la tentazione di scappare dalla realtà. Dice: "Creatore dell'universo e di ognuno di noi, all'inizio di questo nuovo giorno scolpisci il nostro cuore e ridesta tutto il nostro desiderio di verità e di bellezza e tutte le nostre capacità per non tradirlo. Che la fatica non ci scoraggi, che il positivo che vedremo anche oggi ci dia più certezza ancora nel cammino della vita". 



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