BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Decreto Carrozza, il ministro ha capito qual è la "golden share"?

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Come dire: è oramai un malcostume diffuso cambiare le regole in corso d'opera, e negare la certezza del diritto. Una prassi tutta italiana.

La stessa notazione potremmo replicare per la reintroduzione del bonus maturità per quegli studenti che sono rimasti esclusi dalle graduatorie dei test d'ingresso. Il termine per l'iscrizione è fissato per gennaio 2014. Una sanatoria o un atto di giustizia? Tema che andrebbe approfondito, viste le tante critiche sui "bonus".

Altra scelta che è stata molto contestata riguarda l'eliminazione dei corsi obbligatori di formazione per i docenti coinvolti in risultati negativi nei test Invalsi delle proprie classi. Un punto che, credo, merita un'attenzione non così frammentaria, anche in ordine ai due percorsi di valutazione delle scuole (Vales; e Valutazione e miglioramento) che porteranno gli "esperti della valutazione" da pochi giorni selezionati dall'Invalsi in 300 scuole che hanno aderito a Vales ed in 430 istituti italiani campionati (400 comprensivi e 30 delle superiori).

Un emendamento, poi, ha accorpato, in un'unica area di sostegno per le superiori, le graduatorie di istituto; un altro ha ridimensionato il blocco di 5 anni per i docenti neoassunti in ruolo.

Mentre, quindi, l'iter parlamentare procede, il mondo sindacale ha confermato lo sciopero generale di quattro ore, più per confermare un proprio ruolo, in verità, che per rivendicare, nel concreto, modifiche accoglibili. La stessa difficoltà di identità che possiamo ritrovare nella sommarietà del giudizio nei confronti della ipotesi di un liceo quadriennale, proposta definita come "sortita superficiale e avventurosa", addirittura non "scientifica". No comment.

Il decreto Carrozza nel suo complesso, al di là di questi interventi emendativi, contiene diversi aspetti. Alcuni positivi, altri oggetti di diverse analisi critiche, già presenti su queste pagine.

L'unico auspicio che mi sento di condividere è quello di uscire dall'emergenza continua. Perché questo provvedimento è frutto di un atto legato alla "necessità ed urgenza", per il suo essere "decreto legge", mentre il mondo della scuola, come lo stesso "sistema Paese", ha bisogno di alzare lo sguardo, di condividere pensieri lunghi, di immaginare scelte strategiche, con risorse adeguate, perché in gioco vi è il nostro futuro. Non solo il piccolo cabotaggio di questo o quel frammento di sistema, più o meno corporativo.

Il motivo è molto semplice: fermare la china, fermare il declino del nostro "sistema Paese", ad iniziare dal mondo della scuola, vera golden share per il futuro dei nostri giovani. Una spinta verso il futuro che sia capace, in poche parole, di superare quel movimentismo immobile che ha segnato anche il mondo della scuola negli ultimi decenni.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.