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SCUOLA/ Le 5 "anomalie" del liceo breve targato Carrozza

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Il ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza (Infophoto)  Il ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza (Infophoto)

5. Quinto e ultimo aspetto è l'emulazione dell'Europa che viene invocata strumentalmente − in mancanza di altri argomenti e quando fa comodo − e calata nella discussione quasi fosse l'asso di briscola. Più che una furbizia, questa invocazione sta diventando un vizio perché l'emulazione risulta sempre generica e selettiva: si sceglie solo l'aspetto che conviene occasionalmente in quel momento, si prescinde dagli altri, né si considerano gli altri parametri del contesto, viene costantemente sottaciuto il confronto fra la percentuale di Pil destinato alla scuola dall'Italia rispetto alle medie Ue o Ocse (nel 2011: 4,2% a fronte di una media del 5,3%).  

Nel caso specifico in questione: "Terminano tutti i tipi di scuola a 19 anni in Bulgaria, Danimarca, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovenia, Slovacchia, Finlandia e Svezia, in Germania il liceo e alcuni professionali, in Scozia solo questi ultimi. Nella Repubblica Ceca, in Lussemburgo e Romania la maggior parte delle scuole arriva a 19 anni".



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COMMENTI
12/11/2013 - La sesta anomalia (Franco Labella)

Bisogna aggiornare le anomalie perché ora ci sono 6 licei statali che nella più' assoluta segretezza anche procedurale hanno chiesto di sperimentare e la notizia non l'ha data un sito di scuola ma il Giornale. Cosa abbia a che fare con l'abolizione totale di ogni forma di sperimentazione abolita dal riordino Gelmini e soprattutto quale dibattito pubblico l'abbia preceduto è un mistero in uno con l'assenza totale di informazione sui quadri orari. Può' essere una cosa seria?