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SCUOLA/ Tfa, Pas e concorso, cosa rimane delle "tre carte"?

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Théodore Géricault, La zattera della Medusa, particolare (1818-19) (Immagine d'archivio)  Théodore Géricault, La zattera della Medusa, particolare (1818-19) (Immagine d'archivio)

Ma che fine ha fatto il Tirocinio formativo attivo altrimenti detto Tfa? E i Pas (percorsi abilitanti speciali) e il cosiddetto concorsone?

Di questi tempi, essere informati sulle vicende legate alla formazione e assunzione dei giovani docenti, è un'impresa. Non solo perché i tre percorsi principali si sono svolti quasi in parallelo, ma anche perché ad un certo punto sono "scomparsi" dall'orizzonte, dando quasi l'impressione di essere defunti.

In realtà, ognuno di questi itinerari ha seguito il proprio iter burocratico con i tempi tipici dell'amministrazione: spesso lunghi o lunghissimi. Talvolta sono riapparsi, come da percorsi carsici: intanto, il torrente iniziale, carico di forza e di acqua, in alcuni casi ha perso energia, si è disperso in mille rivoli, ha acquistato acque da altri immissari. Alla fine è ricomparso, uguale… e diverso. Che cos'erano, infatti, e che cosa sono oggi i tre percorsi? 

1. Il Tfa ordinario, dopo una lunghissima gestazione (il DM 249 è del 2010), ha iniziato il suo iter "pubblico" nell'estate 2012: quella famigerata della prova preselettiva con i test zeppi di errori, tanto che il Miur ha dovuto eliminarne un certo numero in fase di correzione. In molte facoltà, il numero dei docenti vincitori è risultato inferiore ai posti realmente disponibili (su 20mila circa posti disponibili, 11mila circa hanno superato le prove).

L'inizio effettivo del Tfa è stato altrettanto tormentato: il Miur attendeva l'espletamento delle prove di selezione dei diversi atenei per varare il decreto di semiesonero dei tutor coordinatori (precedentemente selezionati) così da far iniziare il tirocinio ai corsisti. Le università però – per diversi motivi – hanno adempiuto all'istanza in modi e tempi molto diversificati. Il tirocinio è potuto partire, negli atenei più zelanti, a febbraio-marzo 2013, in altri solo a maggio! Un vero tour de force per tirocinanti, tutor e università, per poter garantire ai corsisti l'iscrizione alle graduatorie d'istituto di II fascia: ma così non è stato. Le liste non sono state aperte e tutto è rimandato al prossimo anno. 

Numerosi sono stati i tentativi per riconoscere lo sforzo profuso da questi primi "tieffini" ordinari, che – a conti fatti – non potranno beneficiare di alcun vantaggio rispetto ai prossimi abilitati Pas: per entrambi si apriranno le graduatorie di II fascia nel 2014, ma non le "famigerate" Gae (graduatorie ad esaurimento) che possono assicurare l'entrata in ruolo, anche senza il superamento del concorso. Anche con il DL 104/13 sull'istruzione, da poco convertito in legge, non sono stati presi provvedimenti operativi nei confronti degli abilitati del Tfa (se non una generica "raccomandazione" per il loro inserimento nelle Gae): sono stati solo accolti alcuni ordini del giorno che dovrebbero diventare (ma quando?) proposte di legge: tra cui quella per inserire i congelati Ssis (ovvero quei docenti che, superata l'ammissione alle vecchie Ssis, non hanno potuto completare il loro percorso a causa della chiusura delle stesse) nelle graduatorie ad esaurimento e quella riguardante una riforma organica del reclutamento, che contempli la forma del corso–concorso presso le scuole (ipotesi interessante, ma ancora molto vaga).



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