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SCUOLA/ Si può fare religione senza voler "convincere" nessuno?

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Chi è il leone nelle "Cronache di Narnia"? (Infophoto)  Chi è il leone nelle "Cronache di Narnia"? (Infophoto)

LIPSIA - Caro direttore,
Lorenzo Albacete ha scritto con una certa ragione che negli ultimi giorni non vi è stata nessuna notizia così profonda come il 50simo anniversario dell'assassinio di Kennedy.

In questa data muore anche un grandissimo scrittore e professore di letteratura: Clive Staples Lewis. Questo avvenimento non ha ovviamente la portata politica dell'altro, ma credo che debba essere ugualmente ricordato e che abbia un'importanza umana non inferiore.

Lo faccio qui nella forma di una testimonianza personale. Su questo autore, nato il 29 novembre 1898 a Belfast (Irlanda del nord), in una famiglia protestante (il padre era avvocato), è stato scritto già moltissimo, moltissimo è stato scritto anche sulla sua amicizia con un grande autore, questa volta cattolico: J.R.R. Tolkien. Tutto queste informazioni le do per scontate. Come do per scontato che si tratta dell'autore che ha scritto una delle storie più geniali di fantasia per bambini e non: Le cronache di Narnia, di cui ultimamente sono stati girati anche tre film.

Negli anni novanta in Baviera, nella diocesi di Monaco e Frisinga ho insegnato religione nella Grund- e Hauptschule; insomma nelle suole elementari e in quella forma di scuola che nel sistema scolastico tedesco si potrebbe descrivere come una scuola di avviamento professionale.

Venivo dal mondo universitario ed editoriale e mi trovavo di fronte a bambini e ragazzi (quelli della Hauptschule, mentre i primi quattro anni di elementari sono in comune per tutti), che non avevano una pretesa intellettuale come quelli che vanno al liceo, ma non volevo offrire di meno e come insegnante di religione volevo presentare anche a loro ciò che più mi sta a cuore, il "cuore" dell'avvenimento cristiano.

I film sulle cronache di Narnia non erano ancora usciti, ma Le cronache di Narnia erano già molto conosciute e tradotte in tedesco. In italiano lo sono presso la Mondadori. Così cominciai a leggere queste storie ai bambini a partire dalla quarta elementare e poi nella Hauptschule fino alla settima classe, in cui i ragazzi avevano tredici anni. Leggevo in modo teatralmente efficace, facevo di dipingere ai ragazzi delle scene o degli aspetti della storia che li avevano particolarmente colpiti o recitare alcune scene della storia stessa.

Leggendo e lavorandoci su si apriva ai ragazzi (ma anche a me) una vera visione teologica del mondo: i misteri della cristologia, nel secondo volume (Il leone, la strega e l'armadio), in cui i quattro ragazzi: Lucy, Edmund, Susi e Peter arrivano a Narnia, attraverso un armadio, che si trovava nella casa di un professore da cui abitavano perché a Londra c'era la guerra. 



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