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SCUOLA/ C'è una violenza sui bambini che si "traveste" da tolleranza

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Caro direttore,
mascherandosi dietro la lotta ad una presunta discriminazione delle persone omosessuali, i fautori dell'ideologia gender, con l'appoggio dei maggiori governi occidentali (vedasi in particolare il presidente Obama), tentano di imporre una concezione dell'identità sessuale non come dato biologico, ma come prodotto culturale transitorio di una certa società. Il maschile e il femminile appaiono solo come convenzioni sociali, l'affettività umana è completamente ridotta alla sfera sessuale, la quale a sua volta è soggetta a una scelta continuamente rivedibile.

In Italia si sta tentando di realizzare questo progetto soprattutto con l'imposizione della legge in materia di contrasto dell'omofobia e della transfobia, già approvata dalla Camera e in discussione al Senato.

Questa legge punisce fino a un anno e sei mesi chi propaganda idee sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, o fondati sull'omofobia o transfobia, assimilando queste presunte fobie all'odio razziale. 

"Se si considera che tali categorie vengono ad assumere la funzione di presupposto di una fattispecie penale, ben si comprende la pericolosità in ordine alla certezza del diritto ed al principio di oggettività del reato. Se non è la legge, chi può essere autorizzato a definire i concetti di omofobia e transfobia? Il rischio è quello di creare una sorta di 'reato giurisprudenziale', il cui contenuto precettivo verrà rimesso all'autorità giudiziaria chiamata a pronunciarsi nel singolo caso. La gravità di tutto ciò si amplifica laddove si consideri che in gioco vi sono diritti fondamentali dell'uomo, quali la libertà di opinione e di credo religioso, garantiti e tutelati dagli articoli 19 e 21 della nostra Costituzione" (Gianfranco Amato, La Bussola quotidiana)

Una persona che dichiarasse apertamente di riconoscere solo nella famiglia naturale l'unico vincolo moralmente lecito potrebbe essere tacciata di omofobia e condannata. Addirittura in Gran Bretagna si sta affermando la consuetudine per la quale "si ritiene riferibile ad omofobia e transfobia ogni caso in tal modo percepito dalla vittima o da ogni altro soggetto".

La Chiesa cattolica si troverebbe fuori legge per il fatto di essere "un'organizzazione che incita alla discriminazione fondata sull'omofobia", se continua a considerare documenti fondanti della sua azione pastorale la Bibbia (Gn 19, 1-29; Rm 1, 24-27; 1Cor 6,9-10; 1Tm 1, 10) e il Catechismo della Chiesa cattolica al n. 2357. Ma c'è di più.

Da alcuni mesi è in atto il tentativo dichiarato di coinvolgere la scuola nell'azione di diffusione dell'ideologia gender in varie forme e di usarla come strumento principale per un'opera capillare di "ri-educazione". 



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