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SCUOLA/ Viganò (lettera dei 95): l'Invalsi? Andiamo oltre gli steccati

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Anche a costo di scelte non facili da sostenere, ho sempre cercato e realizzato la collaborazione con colleghi delle più disparate discipline e con professionisti di contesti diversi, fra cui la scuola ma anche altri mondi professionali. Uso il termine collaborazione con molta precisione poiché è esattamente questo il punto: il servizio alla causa della scuola e dell'educazione o è frutto di un lavoro – certamente faticoso ma possibile – condiviso o non è.

Non si tratta di difendere questa o quella categoria o corporazione. Si tratta di riconoscere il lavoro realizzato (ho sempre pubblicamente e concretamente sostenuto l'importanza di quanto è riuscito a fare Invalsi prima sotto la guida di Cipollone e poi di Sestito), ma anche di essere consapevoli che si può ancora migliorare, a condizione di non innalzare steccati e di avere il coraggio di rifiutare il gioco delle parti.

 

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COMMENTI
19/12/2013 - La visione sistemica è l'atout (enrico maranzana)

“La scuola ostaggio di visioni parziali”: è un dato di fatto. Quando la dimensione di un problema è molto, molto grande è necessario procedere per raffinamenti successivi, scomponendolo in sottoproblemi, senza perderne di vista l’unitarietà. L’articolista tratta un aspetto secondario: il controllo scolastico può assumere tutta la sua rilevanza solamente se è organicamente collocato all’interno del disegno complessivo. “La collaborazione con colleghi delle più disparate discipline e con professionisti di contesti diversi” è la strada che avrebbe dovuto essere percorsa. Come giustificare l’assenza delle scienze dell’organizzazione al tavolo delle decisioni? Gli effetti si vedono! In rete “Il Miur naviga a vista” elenca alcuni nodi critici irrisolti e accantonati.