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SCUOLA/ "Omosessuali si nasce o si diventa?"

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Alla domanda "omosessuali si nasce o si diventa?", cito il libro, "dal punto di vista scientifico non esiste una risposta semplice e univoca. (...) Sono stati condotti studi sia sul versante biologico sia sul versante psicologico, ma nessuna conclusione è attualmente condivisa dalla comunità scientifica". Insomma, siamo ancora all'età della pietra (quella mia). Allora cos'è cambiato? Dal punto di vista scientifico niente. Il cambiamento è avvenuto dal punto di vista culturale e politico.

Infatti, con mio stupore ancor più grande, il libro continua così: "È invece ormai assodato che non si tratti in ogni caso di una patologia, così come non è una malattia essere mancini invece che destri, anche se diversi secoli fa i mancini correvano il rischio di essere accusati di stregoneria".

Questo, se permettete, è un capolavoro di retorica. C'è da levarsi tanto di cappello di fronte agli autori che sono riusciti in un tale contorcimento sillogistico politicamente corretto. Attenzione, signori: la scienza si pone come un ostacolo a tutte le belle teorie enunciate in premessa. E allora che si fa? Oplà: si cancella la scienza: "È ormai assodato". 

Ma chi l'ha assodato? Boh! Ma sulla base di che? Boh! Ma la scienza non è arrivata a uno straccio di conclusione (affermazione tra l'altro piuttosto tendenziosa, perché ci sono studi molto convincenti proprio sul versante psicologico, dei quali però ci si guarda bene dal parlare)... 

E chissenefrega! Noi diciamo che l'omosessualità non è una patologia, così, per definizione, per dogma di fede (o forse più semplicemente per non vedersi il libro ritirato dal mercato con la tremenda accusa di omofobia). Il politicamente corretto ha messo il bavaglio alla scienza (e in un libro di biologia!). E quel riferimento ai mancini? Ci arriva anche uno studente medio (se solo si mette a pensare sul serio) che essere mancino non ha lo stesso valore, lo stesso impatto che ha l'essere omosessuale. Ma lo studente medio non lo lasciano nemmeno pensare: gli buttano là subito quella storia delle streghe e il gioco è fatto. Dire che l'omosessualità è una patologia è essere degli oscurantisti medievali che ammazzano la gente innocente.

Risultato? L'omosessualità fluttua in una sorta di limbo. Un limbo gaio e protetto dal politicamente corretto, in merito al quale non si può dire niente. Cos'è cambiato rispetto a vent'anni fa? L'ideologia dominante, il potere culturale. Tutto qui. La scienza? Che stia zitta. E non azzardi a contraddire.



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COMMENTI
11/12/2013 - Eterosessuali si nasce o si diventa? (Gabriele Sciuto)

Non sono informato, ma non mi sembra proprio ci sia una base scientifica che spieghi il perché alcune persone siano eterosessuali. Quindi, se accettate di vivere senza sapere perché siete eterosessuali non capisco perché state a fare il pelo nell'uovo all'origine dell'omosessualità.

 
04/12/2013 - Sanità mentale (Valentina Timillero)

Ora che lo dice l'Organizzazione Mondiale della Sanità possiamo davvero stare tutti più tranquilli.

 
04/12/2013 - un dettaglio che forse le è sfuggito (cremonesi fabio)

Gentile signor Zappa, le segnalo che nel 2007 l'organizzazione mondiale della sanità ha inserito nell'International Classification of Deseases la nota: “Sexual orientation by itself is not to be regarded as a disorder”. (http://apps.who.int/classifications/icd10/browse/2010/en#/F60-F69). La notizia non è recentissima, ma temo le sia sfuggita, e suppongo che lo status di fonte scientifica affidabile dell'Organizzazione Mondiale della Sanità non sia in discussione. Spero pertanto che questo sia sufficiente a restituirle fiducia nei testi scolastici su cui studia sua figlia e contestualmente le porgo un saluto cordiale. Fabio Cremonesi

RISPOSTA:

Stia tranquillo, la notizia non mi era affatto sfuggita e del resto è citata nel libro stesso. Ma questo non cambia niente, anzi, peggiora le cose. Se poco prima si è detto che non c'è accordo nella comunità scientifica, il pronunciamento dell'OMS non può che essere di tipo politico, figlio di una preoccupazione che non ha molto a che fare con la scienza. Il libro ne dà notizia en passant, senza spiegare su quali basi si sia prodotto quel pronunciamento. Siamo tornati all'era dell'ipse dixit? Non voglio crederlo! GZ

 
03/12/2013 - L'OMOSESSUALITà si eredita? (daniele fringuelli)

complimenti per il tuo articolo. Sono un insegnante di scienze ad un Liceo e posso aggiungere che quell'argomento sulla fecondazione e omosessualità ancora nella sez. AL non l'ho affrontato. però ho affrontato un articolo del Corriere della Sera inserto -Scienza del 2010 8anno della celebrazioni della nascita di G. Mendel) per citare che alcune caratteristiche del comportamento umano si ereditano con alcune anomalie-mutazioni ad alcuni cromosomi. Questo dopo il Progetto GENOMA UMANO conclusosi nel 2000 circa (negli USA). Il caso dell'intelligenza, della longevità, delle dipendenze da fumo-alcol, della stessa depressione: hanno tutte una base genetica, tranne (indovina un po') l'omosesssualità, ovvero che non si trasmette di generazione con il DNA. Grande meraviglia ma anche condiscenza da parte di molti alunni.