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SCUOLA/ L'educazione dei nostri figli? Ci pensa un consultorio abortista finlandese

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Non c'è, quindi, bisogno della sfera di cristallo per comprendere il disegno complessivo sottostante molte, e solo apparentemente diverse, azioni poste in essere nel tempo in occidente.

È giunto il momento di smettere di subire questo costante lavaggio del cervello, di ribellarsi all'imposizione pseudo-culturale ormai dominante nei media e di impedire che siano approvati provvedimenti normativi bavaglio.

Non solo, credo anche che sia un dovere sventare i ripetuti tentativi di "educare" i nostri figli ad una menzogna che, costantemente ripetuta, si traduca in una "verità" accettata.

Andate a vedere che libri contengono le biblioteche scolastiche: "Il piccolo uovo", illustrato da Altan e distribuito dai Comuni. Leggetelo prima dei vostri alunni e dei vostri figli. Esaminate le innocenti gite scolastiche a teatro, per verificare se vi vogliano portare o portare i nostri figli a vedere qualcuno dei moltissimi "spettacoli" che potete trovare in 0,03 millisecondi su Google digitando "spettacolo teatrale scuole parità di genere": sono decine e decine. Verificate i programmi culturali delle conferenze nelle scuole, vi troverete anche Mister Gay 2013 che pontifica.

Fate attenzione al termine "genere" o "gender", è quello che vogliono sostituire a "sesso" per indicare che non si è maschi o femmine, ma si può "essere" di ben sette generi diversi.

Questo è il cuore del problema: "essere". Qui si porta l'attacco vero e finale: alla natura dell'uomo in quanto tale, in quanto essere sessuato e quindi capace di relazioni autentiche, fondate sulla verità e sulla reltà. Quando tutto sarà reso indifferente, quando sarà decostruito il significato reale delle parole, allora tutto sarà possibile. Tutto tranne, appunto, la verità, quella che si vuole condannare per legge. Dal femminicidio all'omofobia, che − guarda caso − sono neologismi privi di significato intrinseco. Ma perfettamente utili allo scopo.



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