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UNIVERSITA'/ Oggioni (Clds): il decreto sul diritto allo studio? I "soliti noti" vogliono boicottarlo

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Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo (InfoPhoto)  Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo (InfoPhoto)

I livelli Isee, come abbiamo sempre affermato quando chiamati a intervenire dal Miur, devono essere aumentati, coerentemente con la distribuzione dei redditi delle famiglie. Se da un lato è importante che non vi siano discriminazioni a livello territoriale nella possibilità di accedere al diritto allo studio, d’altro canto non si comprende come mai oggi vi siano forti differenze tra Regioni limitrofe.

Le voci critiche sono molto forti.
Ci sarebbero altri aspetti taciuti volontariamente da chi critica questo decreto mistificandone i contenuti. Verranno anticipati i tempi di pubblicazione delle graduatorie e stabilite date certe per il pagamento della borsa di studio agli studenti. Inoltre abbiamo chiesto e ottenuto non solo che fosse confermato il contributo per la mobilità internazionale, ma che venisse incrementato il contributo mensile (passato da 550 a 600 euro al mese). Un altro aspetto, sicuramente positivo, riguarda l’introduzione di borse di studio equivalenti a quelle per studenti fuori sede destinate ai dottorandi senza borsa.

Pensa che, alla luce delle ulteriori modifiche raggiunte al Miur, si sia raggiunto il migliore dei risultati possibili?
L’altro ieri si è pensato anzitutto di reintrodurre lo strumento del “bonus”, ovvero la possibilita per lo studente di stare, entro certi limiti, al di sotto della soglia meritocratica necessaria per la borsa, con la possibilità di recuperare l’anno successivo. Inoltre si è deciso di condizionare l’efficacia del decreto ad una valutazione che l’Osservatorio Nazionale per il Diritto allo Studio farà l’anno venturo. Se la valutazione sarà positiva, il decreto entrerà in vigore per l’a.a. 2014/2015, altrimenti Ministro, Regioni e studenti dovranno rivedersi per determinare nuovi requisiti di eleggibilità degli studenti borsisti. Ci sarebbero, certo, ulteriori aspetti ancora da migliorare, ma è da irresponsabili pensare di gettare quasi due anni di lavoro e oltre dieci di mancate riforme per l’opportunismo di certe associazioni e partiti. Finchè potremo, non rinunceremo a portare il nostro contributo costruttivo.



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