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SCELTA CIVICA/ Il programma sulla scuola della Lista Monti. Ecco il testo integrale

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 2. Valutazione e miglioramento della qualità  

La valutazione non è lo scopo, ma uno strumento finalizzato a un obiettivo preciso: migliorare ogni singola scuola e centro di formazione professionale. Senza avere un punto di riferimento esterno con cui paragonarsi è impossibile migliorare. Il sistema di valutazione nazionale è un’infrastruttura fondamentale per garantire un sistema educativo di qualità in tutto il Paese e per evitare che l’autonomia si trasformi in autoreferenzialità. È urgente portare a compimento il percorso cominciato 12 anni fa. 

• È essenziale, infatti, che ogni singola istituzione scolastica e formativa sia chiamata ad una rendicontazione pubblica dei propri risultati, secondo un quadro di riferimento comune, un set di indicatori diversificati e dati certificati. 

• L’esito di questo lavoro potrà essere la base per l’avvio della valutazione della dirigenza scolastica, prevista da più di 10 anni dal contratto (e mai attuata), consentirà una maggior trasparenza nei confronti delle famiglie, degli studenti e del territorio, e darà ai decisori politici un quadro con cui valutare l’efficacia dei provvedimenti attuati. 

3. Nuove politiche per il personale 

La chiave per un sistema di istruzione di qualità sono insegnanti preparati e motivati e dirigenti con elevate competenze professionali. 

Insegnanti 

La prima emergenza è rompere uno schema culturale per cui il valore dello studio e della ricerca e il significato della professione di insegnante sono stati mortificati. Occorre valorizzare la figura del docente e considerarlo un professionista quale è. Occorre procedere alla individuazione di strumenti per riconoscerne l’impegno lavorativo, la passione educativa, il merito professionale. 

Tre proposte: 

• dare un nuovo status giuridico ai docenti, rivedere il contratto nazionale di lavoro, prevedere delle progressioni di carriera e nuove modalità di reclutamento che lascino progressivamente spazio all’autonomia responsabile delle istituzioni scolastiche e la possibilità di concorsi per reti di scuola. Occorre, inoltre, favorire come in ogni professione, la formazione e l’aggiornamento in servizio, anche consentendo di dedurre i costi sostenuti dai docenti. 



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