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SCELTA CIVICA/ Il programma sulla scuola della Lista Monti. Ecco il testo integrale

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Il criterio per realizzare la formazione iniziale e in servizio degli insegnanti deve essere quello sussidiario, capace di valorizzare il contributo delle Università e degli Enti di ricerca, l’iniziativa delle scuole e di gruppi di docenti e l’apporto delle associazioni disciplinari e professionali e del mondo del lavoro e delle professioni; 

• portare a soluzione la questione del precariato senza ledere i diritti acquisiti, ma escludendo ulteriori riaperture delle graduatorie ad esaurimento. E’ necessario interrompere il circolo vizioso che da molto tempo ha fatto entrare in ruolo persone dopo 10, 15, 20 anni di attesa, prevedendo un ingresso costante e regolare di giovani insegnanti nella scuola, attraverso nuove forme di reclutamento; 

• migliorare il percorso di formazione iniziale dei docenti. 

La messa a regime del TFA (Tirocinio Formativo Attivo) deve essere un’occasione per rendere più efficaci e snelle le modalità della formazione iniziale rispettandone due principi: l’abilitazione deve essere conseguente alla valutazione di un effettivo tirocinio svolto nelle classi. Come in tutte le professioni, deve esserci una netta distinzione tra il momento in cui si consegue l’abilitazione all’insegnamento e il momento in cui si entra nei ruoli del personale della scuola attraverso concorso pubblico. 

Dirigenti scolastici 

• riconoscere il ruolo e la professionalità dei dirigenti scolastici, dando loro autonomia e responsabilità di scelta per il raggiungimento dei risultati, promuovendo una leadership distribuita all’interno della scuola, che valorizzi professionalità e funzioni specifiche dei docenti; 

• realizzare un sistema di reclutamento dei dirigenti, con l’obiettivo di attrarre e selezionare professionalità con attitudini alla dirigenza, facendo una selezione che, in linea con tutte le esperienze internazionali, valorizzi le professionalità dimostrate dai docenti nelle esperienze di middle management ricoperte nella scuola; 

• aprire la dirigenza scolastica italiana al confronto internazionale ed in particolare a partnership con i colleghi europei, anche per la formazione in servizio. 

 

 



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