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SCUOLA/ Editoria digitale, le case editrici: i docenti sono indietro

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Chi fosse passato per caso mercoledì scorso dall’auditorium dell’IP Bertarelli di Milano avrebbe assistito ad uno spettacolo insolito: un serio, pacato e costruttivo incontro fra i principali responsabili dell’editoria digitale in Italia. Dal punto di vista commerciale i relatori dell’incontro sono concorrenti, ma hanno accettato di sedersi intorno a un tavolo e discutere su come le novità in campo di Tic (Tecnologia dell’informazione e della comunicazione) hanno cambiato e cambieranno non solo il vecchio libro di testo, ma anche la proposta didattica di ogni scuola. 

La proposta dell’incontro è venuta da Diesse Lombardia, al termine di una proposta formativa per formatori, denominata Digital Task Force, che ha visto quaranta docenti lombardi partecipare in 4 mesi a 11 incontri ed eseguire compiti in piattaforma, prima di sostenere un esame conclusivo per dimostrare quanto appreso, teoricamente e concretamente, durante il corso seguito.

Al termine del corso è risultato indispensabile confrontarsi con i “produttori” dell’editoria digitale, per proporre loro anche le richieste avanzate dalle maestre e dai professori che si sono seriamente confrontati con le caratteristiche, le potenzialità e i limiti delle nuove tecnologie.

Per i non addetti ai lavori è lecita una domanda iniziale: di che cosa si sta parlando? In estrema sintesi il problema è legato a come considerare i famosi “libri di testo” nell’attuale “era digitale”. Ad esempio, ha senso far adottare un atlante geografico, avendo a disposizione strumenti come Google Earth? Domande come questa da anni investono i docenti e l’iniziale risposta è stata quella dei “libri misti”, con testo scaricabile anche in formato elettronico e ulteriori possibilità messe a disposizione dall’editore in un’apposita piattaforma. Ma tutti i convenuti sono stati concordi nell’affermare che le potenzialità delle Tic non possono essere ridotte a una scannerizzazione del libro di testo. Chi volesse approfondire la problematica può guardare la presentazione del prof. Giuseppe Scaglione, dal titolo “I libri digitali nella scuola”, reperibile nel sito di Diesse Lombardia.



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