BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Lim, pc, App, tablet, tv, etc: a chi giova mettere il turbo al digitale?

Pubblicazione:

InfoPhoto  InfoPhoto

Non c’è nulla di più diseducativo, a mio avviso, che avere degli strumenti che non si sa come usare e a che cosa servono. Questo non significa essere tradizionalisti, ma avere ben chiaro che uno strumento serve per realizzare un’opera, un lavoro. Io in classe ho la fortuna di avere lavagna di ardesia, pc, Lim, lampada avervision per proiettare, AppleTv, proiettore: ogni strumento è usato con uno scopo didattico preciso. Sto coordinando una sperimentazione iPad presso la scuola in cui lavoro (non sono chiuso all’innovazione) ma sono stati approvati dal consiglio di presidenza solo progetti che hanno uno scopo chiaro, tempi certi, App specifiche per realizzarli. Questo, a mio avviso,  è usare uno strumento per realizzare un lavoro specifico.

La stranezza di quello che sta succedendo è che due attori fondamentali, docenti e famiglie, sembrano esclusi da ogni ambito decisionale. Neppure interpellati per un parere. Eppure la ricaduta sul lavoro dei docenti e sulle tasche delle famiglie non pare indifferente.

In cauda venenum, dicevano gli antichi. Lascio spazio ad un’ultima considerazione. Se la situazione è questa, sorge un dubbio sulla velocizzazione del processo: cui prodest? (a chi giova tutto questo?) Se gli editori e la scuola (docenti e infrastutture) non sono pronti, perché questa accelerazione a marce forzate? Per restare al passo con i tempi (con questa confusione?) o per rivitalizzare un mercato e un’industria che sta andando incontro ad una crisi gravissima?

Non occorre demonizzare nulla né bloccarsi nell’archeologia didattica. Personalmente mi occupo di Tic e come ho detto sto coordinando un progetto per l’utilizzo di tablet per docenti e studenti. Ma mi pare che in questo momento la prudenza sia d’obbligo.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.