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SCUOLA/ Prova Invalsi di italiano (in V sup.), un test utile anche ai prof

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In particolare, l’elenco degli aspetti della lettura misurati serve a facilitare l’interpretazione dei risultati e a guidare la costruzione delle prove. Chi desiderasse osservare la tipologia del formato dei quesiti può trovarne accurata descrizione, così come descritti in modo esaustivo sono gli esempi di compiti e di quesiti e i criteri di correzione della prova. 

I docenti possono, dunque, utilizzare il Quadro di riferimento come una risorsa sia per riflettere sulla competenza di lettura e sull’analisi dei testi, sia, soprattutto, per confrontarsi con la prova stessa: la declinazione degli aspetti della lettura, gli esempi, l’analitica descrizione dei quesiti consentono di mettere a punto prove originali prendendo spunto da quelle proposte; permettono di operare confronti sui risultati all’interno della scuola, tra scuole di pari grado e i risultati nazionali, permettono di utilizzare i risultati per ripensare la progettazione dell’attività didattica relativa alla lettura in modo funzionale ai bisogni degli allievi.

Per la classe V superiore, con riferimento alla Direttiva ministeriale n. 85 del 12 dicembre 2012, in applicazione dell’articolo 1 comma 5 della L. 176 del 25 ottobre 2007,  si è avviato un percorso sperimentale che avrà come esito una prova nazionale nel gennaio 2014. Nel Quadro di riferimento è descritta la specificità della prova con esempi di compiti e di quesiti; è inoltre specificato che la prova avrà una parte comune e una parte differenziata sulla base degli indirizzi di studio. Una prima fase sperimentale prevede la somministrazione a un ristretto campione di studenti, la sperimentazione futura prevede la collocazione della prova stessa, che non intende né può sostituire le prove dell’esame di Stato, nel mese di gennaio, parte centrale dell’anno scolastico, in un tempo ancora lontano dagli esami, quando ormai le competenze di lettura sono consolidate.

Per quanto riguarda la valutazione e il peso che la prova di quinta avrà, l’ipotesi è che l’esito sia un possibile elemento valutativo inseribile nel sistema dei crediti per l’esame di Stato, o un possibile elemento selettivo per accesso all’università, ma nulla è stato ancora deciso; sembra certo, invece, che la somministrazione nel 2014 avverrà mediante pc con l’utilizzo di una banca dati di domande.



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