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SCUOLA/ Concorso, arriva la prova orale: attenti alle norme...

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CONCORSO - La correzione dei test della seconda prova del concorso nazionale a cattedre e posti dovrebbe essere ultimata nel mese di maggio e quindi i partecipanti, che hanno superato le prime due fasi di selezione, sono pronti per sottoporsi all’ultimo esame, «una prova orale – distinta per ciascun posto o classe di concorso, e unica per ciascuno degli ambiti disciplinari 1, 2, 4 e 5 – che ha per oggetto le discipline di insegnamento e valuta la padronanza delle medesime e la capacità di trasmissione da parte del candidato, la capacità di progettazione didattica, anche con riferimento alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Tic) e agli studenti con bisogni educativi speciali … consiste: a) in una lezione simulata, della durata di 30 minuti, su una traccia estratta dal candidato 24 ore prima della data programmata per la sua prova orale; b) in un colloquio della durata massima di 30 minuti nel corso del quale sono approfonditi i contenuti, le scelte didattiche e metodologiche della lezione di cui alla lettera a)… verifica della capacità di conversazione in lingua straniera» - Allegato 3 al Bando “Avvertenze generali” .

Le indicazioni per la prova orale erano già abbastanza chiare nell’Allegato 3 ma la Direzione Generale per il personale scolastico – Uff. Terzo ha ritenuto di emanare una Nota – la n. 3833 – in data 17 aprile per dare ulteriori indicazioni e infine, a distanza di due giorni, ha prodotto un ulteriore nota – la n. 3889 – ad integrazione della precedente. 

Che la legislazione scolastica di riferimento sia quasi “infinita”, che quindi i ricorsi non si contino forse aiuta a capire il perché di questo susseguirsi di indicazioni che spesso, in realtà, invece che portare ad un reale chiarimento, creano ulteriori dubbi. Ad esempio: perché - ci si potrebbe chiedere leggendo l’ultima nota del 19 aprile – a proposito delle discipline di insegnamento nei nuovi professionali si è citato una Intesa avvenuta nella Conferenza Stato Regioni in data 16 ottobre 2010 quando invece l’accordo risulta raggiunto nella riunione del 16 dicembre 2010? E soprattutto non si capisce perché non citare come riferimento il Decreto ministeriale n. 4 del 18-01-2011 “Linee Guida per realizzare organici raccordi tra i percorsi degli Istituti Professionali e i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale” che ha recepito l’Intesa...

Comunque quello che risulta chiaro è che nel preparare la lezione simulata per la prima parte della prova orale il candidato deve tener conto dei contenuti delle Nuove Indicazioni Nazionali e delle Linee Guida dei Tecnici e Professionali.



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