BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Tfa speciale, istruzioni per non perdersi

Pubblicazione:

InfoPhoto  InfoPhoto

Quando si svolgeranno i Tfa speciali? − Ai sensi dell’art. 15 comma 1-bis del D.M. 249/2010 i percorsi riservati verranno attivati dalle università «fino all’anno accademico 2014-2015, così come confermato anche dall’art. 4 comma 1 del secondo decreto, dove si specifica che «I corsi si svolgono negli anni accademici 2013-2014 e 2014-2015. (…). In linea di massima le lezioni si terranno nelle ore pomeridiane e nell’intera giornata di sabato, fatta salva diversa articolazione fissata dagli atenei, in relazione a specifiche esigenze dei corsisti ed all’organizzazione di fasi intensive, da concentrare nei periodi di sospensione delle attività didattiche delle istituzioni scolastiche».

Come si accede ai Tfa speciali? − Nonostante il comma 1-quater dell’art. 15 del D.M. 249/2010 preveda che «l’iscrizione ai percorsi formativi abilitati speciali non prevede il superamento di prove di accesso», c’è da sottolineare come, in realtà, una prova iniziale ci sia e non sia del tutto ininfluente sulla possibilità di concludere positiviamente il percorso e di raggiungere l’agognata abilitazione.

Infatti all’art. 3 del secondo decreto, quello propriamente istitutivo dei percorsi speciali, troviamo disciplinata la “Prova di valutazione delle competenze in ingresso”: «Ai fini di valutare le competenze trasversali in ingresso ai percorsi, gli aspiranti sono sottoposti, prima dell’attivazione del primo percorso, a una prova nazionale, computer-based, unica per tutti i posti e le classi di concorso e per tutto il territorio nazionale, volta all’accertamento» delle capacità logiche (30 quesiti), di comprensione del testo (30 quesiti) e di conoscenza di una lingua straniera (10 quesiti), per un totale di 70 domande.

Il valore di tale prova iniziale viene però svelato al comma 4 dello stesso articolo 3 dove si stabilisce che tale prova «non costituisce sbarramento all’iscrizione, che è successivamente perfezionabile, ma il suo risultato è parte del punteggio di abilitazione» (corsivo nostro).

Tale prova, infatti, pur non essendo preclusiva (come nel Tfa ordinario), non solo concorre al punteggio finale (come si vedrà tra poco, per 35/100) ma incide fin da subito determinando l’ordine di accesso ai percorsi speciali degli aspiranti insegnanti. Infatti una volta determinato dalle università, d’intesa con il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, «il contingente dei posti e il numero massimo di candidati da ammettere ai corsi per ciascun anno accademico» (art. 4 comma 3), «l’ordine di priorità per la frequenza dei corsi è determinato in base all’ordine dei risultati ottenuti nella prova [iniziale] di cui all’art. 3».

Ecco quindi l’importanza di questa prima prova che da un lato, pur senza escludere automaticamente nessuno, va a formare comunque un ordine di “ingresso”; dall’altro concorre − in maniera significativa − a determinare il punteggio finale di abilitazione (e quindi il raggiungimento della soglia minima di 60/100).



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >