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SCUOLA/ Regolamento, prove Invalsi, docenti: il cerchio non si chiude

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Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo (InfoPhoto)  Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo (InfoPhoto)

È a questo punto che manca la quarta informazione, che purtroppo temiamo non interverrà nel prossimo futuro: la ridefinizione delle attribuzioni del dirigente scolastico, scaricato degli adempimenti puramente amministrativi che lo obbligano a trascorrere la giornata chiuso nel proprio ufficio e tornato ad essere un leader educativo, che abbia il tempo di raccogliere osservazioni e informazioni sulla propria scuola per poterne discutere con i propri insegnanti a ragion veduta. 

Ciò consentirebbe anche di chiudere il cerchio. 

Non può essere infatti dovuto semplicemente al caso il fatto che l’ottima riuscita degli studenti finlandesi nelle prove del Pisa si accompagni all’assenza di strutture nazionali per la valutazione dei docenti e invece al ruolo del dirigente scolastico come leader pedagogico, responsabile degli insegnanti della propria scuola e delle misure per migliorarne la qualità, attraverso momenti di discussione in cui si valuta se gli insegnanti sono soddisfatti degli obiettivi raggiunti e si individuano i bisogni, in termini di sviluppo professionale, per l’anno successivo. 

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COMMENTI
09/04/2013 - Il carro davanti ai buoi e i presidi finlandesi (Vincenzo Pascuzzi)

1) Bell’articolo esaustivo. Mette a fuoco importanti punti critici ignorati dalla faciloneria ministeriale. 2) Miur invece vorrebbe porre il carro davanti ai buoi, che però non sono nemmeno tali ma ancora teneri vitellini! 3) L’Invalsi dovrebbe essere trasparente e verificabile, appare invece come una scatola nera e misteriosa, come un esecutore acritico di ordini e indicazioni ministeriali. Miur sembra avergli dato completa carta bianca. Basta vedere l’avanzata pervasiva dei test nelle varie discipline e fino all’esame di Stato. 4) Un aspetto non affrontato da A.R. (non era sua competenza) è quello dei costi o meglio del rapporto costi/benefici. Quante risorse (umane e soldi) assorbe l’Invalsi, quante l’effettuazione delle prove? Partiranno ancora da Frascati “21 Tir di carta”? Non c'è internet? 5) Conclude A.R.: «l’ottima riuscita degli studenti finlandesi nelle prove del Pisa si accompagni all’assenza di strutture nazionali per la valutazione dei docenti e invece al ruolo del d.s. come leader pedagogico, responsabile degli insegnanti della propria scuola e delle misure per migliorarne la qualità». Opportune due osservazioni: a) Le risorse finlandesi dedicate alla scuola sono pari a UNA VOLTA E MEZZA quelle italiane: 7,2% del Pil a fronte del 4,8%. b) Qualche associazione di presidi italiani ne approfitterà per rivendicare il c.d. preside-manager, cioè maggiore autonomia, risorse e potere per i d.s. stessi (il c.d. preside-padrone o sceriffo, secondo alcuni).