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SCUOLA/ Pubblica, statale, privata: la Costituzione alla prova

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Lo Stato, appunto, non è nato per occuparsi dell’erogazione di tutti i servizi, ma è nato per definire i diritti affinché tutti i suoi cittadini possano essere “trattati” in maniera uniforme. In altre parole, l’uguaglianza. Nel caso specifico, compito del Comune di Bologna è quello di garantire a tutti i bambini il diritto alla scuola materna, cioè il diritto all’istruzione materna.

Come garantirlo? Non è compito dello Stato o del Comune (in senso specifico e primario) fare le scuole. Compito dello Stato o del Comune è far sì che nessuno resti escluso dall’accesso ad una scuola. Ad esempio, non è compito dello Stato avere degli infermieri: compito dello Stato è far sì che tutti accedano al diritto alla salute, al diritto alla cura.

Uno stato laico ed egualitario deve dare a tutti la stessa possibilità di scelta: scegliere la propria scuola, scegliere il proprio istituto di cura. La vera uguaglianza sta nel godere degli stessi diritti che sono pubblici e che solo l’ente pubblico può garantire a tutti mettendo ciascuno nelle condizioni di potervi accedere a quei diritti.

Quando un ammalato è in fase difficile, non chiede allo Stato un ospedale pubblico nel senso di statale, ma chiede un ospedale pubblico, cioè un ospedale aperto a tutti, dove curarsi, ovvero un posto in cui gli venga riconosciuto il diritto alla salute.

E’ la divisione pubblico/privato che dobbiamo ridefinire: pubblico non è ciò che fa l’ente pubblico. Pubblico è quel servizio per il quale l’accesso non è negato a qualcuno in ragione di motivazioni che non siano previste dalla nostra Costituzione. Una scuola è pubblica non perché le mura sono dello Stato, bensì è tale quando a tutti (indipendentemente dalla loro religione, razza, colore, credo politico) è garantito lo stesso accesso.

Bologna è “piena” di servizi pubblici che non sono gestiti dallo Stato: le mense per i poveri, gli istituti di cura, i centri di accoglienza per minori; al contempo è “piena” di servizi pubblici gestiti dal Comune. Questa è la grandezza del territorio bolognese. Offrire molte opportunità di servizi pubblici, cioè servizi rivolti a tutti: pubblico nel senso di polis, ovvero la comunità.

Tutti questi servizi sono pubblici perché svolgono una funzione pubblica. Il privato può essere di due modi: personalistico e svolgere una funzione che finisce nell’interesse personale, oppure comunitario e svolgere una funzione che serve all’intera collettività. Le scuole paritarie (come tanti altri soggetti del nostro territorio) appartengono alla seconda categoria: svolgono una funzione pubblica come le scuole statali.

Quello che va difeso, e che è compito principale del Comune e/o dello Stato, cioè dell’ente pubblico, non è “fare le scuole”, bensì è garantire il diritto dei bambini all’istruzione materna. Un diritto pubblico, in scuole con una funzione pubblica. Paritarie o comunali.



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