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SCUOLA/ Ugolini: si può migliorarla senza conoscerla?

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Parliamo di 9.137 istituzioni scolastiche statali distribuite in 41.524 plessi, di 864.369 dipendenti, di 7.852.866 studenti: complessivamente costituiscono un esercito di 1.200.000 dipendenti. Se aggiungiamo a questo 1.000.000 di studenti che frequentano le scuole paritarie e i centri di formazione professionale, il personale che ci lavora, oltre alle loro famiglie, noi abbiamo davanti tutto il Paese. Penso che sia questo il motivo per cui, quando si parla di valutazione, sia necessario superare i preconcetti e cominciare a confrontarsi con i problemi reali della scuola italiana.

Il Sistema Nazionale di Valutazione disegnato dal regolamento nato dopo un percorso di 12 anni e con il contributo di 5 ministri, non è né di destra né di sinistra, può diventare uno strumento per aiutare ogni singola scuola a migliorare, diventando un’infrastruttura fondamentale per lo sviluppo del Paese.

 

(1) Per il 2012 v. http://www.invalsi.it/snv2012/documenti/Rapporti/Rapporto_rilevazione_apprendimenti_2012.pdf le pagine 42 ss., soprattutto i grafici che mostrano la distribuzione delle regioni rispetto alla media nazionale nei diversi livelli scolastici; per il 2011 v. http://www.invalsi.it/snv1011/documenti/Rapporto_SNV%202010-11_e_Prova_nazionale_2011.pdf soprattutto le cartine geografiche delle varie zone d’Italia a partire dalla p. 37.

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COMMENTI
18/05/2013 - Appunto... (Enrico Gori)

Da specialisti della scuola come voi ci si sarebbe attesi azioni intelligenti ed incisive per migliorare la situazione. L'ultimo articolo di SERGIO BIANCHINI evidenzia un problema serio che, probabilmente, sta alla radice dei cattivi risultati: il gigantismo del curriculum, che poi, si lega all'eccesso di personale docente evidenziato in una recente ricerca dello scrivente. Invece no! Avete pensato bene di sviare l'attenzione, sollevando polveroni sulla questione dei test e della valutazione che, purtroppo, è questione tecnica e va lasciata ai tecnici. I test oggettivi esistono, e purtroppo per voi, hanno una valenza generale in tutti i paesi. E purtroppo per voi dicono che i giovani di questo paese, nelle discipline fondamentali, quelle che sarebbero presenti in qualsiasi curriculum (gigante o meno) stanno troppo indietro. E questo è e costituirà per il futuro uno dei freni allo sviluppo... purtroppo... per tutti noi.

 
16/05/2013 - Appunto... (Giorgio Israel)

Si può migliorare la scuola senza conoscerla? Certo che no. Eppure c'è chi pretende di farlo "somministrando" certi test che, ancor più che dimostrare che non si conosce la scuola, dimostrano che non si è mai avuto a che fare con un bambino "reale" bensì soltanto con l'immagine di un bambino fabbricata in una fucina teorica.