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SCUOLA/ Il nozionismo buono, quello cattivo e i suoi "complici"

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Quantificando su base settimanale: 15 ore riservate al curricolo nazionale minimo obbligatorio con annessa certificazione dovrebbero bastare. Vuol dire 3 ore al giorno per 5 giorni. La sostenibilità da parte degli alunni può arrivare massimo a 4 ore al giorno obbligatorie ma non di più.

Nelle secondarie superiori la relazione tra tempo totale obbligatorio, minimi nazionali, le tre competenze base e l’indirizzo andrebbe definita caso per caso. Nei primo otto anni di scuola le 20 ore settimanali obbligatorie potrebbero articolarsi opportunamente con grande flessibilità, regione per regione e scuola per scuola intorno al curricolo minimo nazionale di 15 ore settimanali.

A questo punto alcuni tra gli ansiosi ed i faziosi potrebbero dare in escandescenze. Infatti 700 ore annue di curricolo sembrerebbero loro mostruose, invece sono mostruose le mattine di 6 ore consecutive in vigore da noi di puro tempo aula. Da noi si viaggia quasi al doppio della mia proposta.

Per fortuna esistono in Europa sistemi scolastici con i volumi che piacciono a me. E funzionano molto bene, sia per la qualità dell’apprendimento che per il clima generale di scuola, dove l’ansia da prestazione ormai endemica che c’è da noi è inimmaginabile. Ad esempio, nel sistema danese il monte ore annuo obbligatorio per i curricoli degli alunni, nei 12 anni di scuola che precedono l’università, varia dalle 600 alle 660 ore, che significa dalle 18 alle 20 ore settimanali. Inoltre ogni ora di scuola è formata da 45 minuti di lavoro didattico e da 15 minuti di intervallo ritualizzato con campanella che suona.

Ebbene, nonostante lo sdegno, sempre più flebile avendo ceduto da anni a tutte le mostruosità sindacali, dei “difensori del sapere”, vista la condizione giovanile attuale, viste le specificità del lavoro scolastico che prevede la rielaborazione personale ed i compiti a casa, visto l’affollarsi nella mente dei nostri bambini e ragazzi di miliardi di stimoli provenienti da mille fonti, viene spontaneo alla mente un canto: ”se 4 ore vi sembran poche provate voi ad imparar…”. Lo dico anche alla luce dei centinaia di convegni degli adulti a cui ho partecipato e della mia attenzione alla tempistica reale degli stessi.



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COMMENTI
18/05/2013 - Anche l'università... (Enrico Gori)

Dal sito http://www.mbscambi.com/estero_annoaccademicostatiuniti.html si possono leggere le seguenti indicazioni per gli studenti italiani che desiderano conseguire un titolo di studio medio superiore negli Stati Uniti: “La scuola superiore americana prevede negli ultimi anni lo studio di sole 4/5 materie, tra le quali …inglese, storia americana e matematica, perciò non sarà possibile seguire lo stesso curriculum di studi previsto in Italia. … L’orario scolastico invece è più intensivo che in Italia: dalle 8.30/9.00 fino alle 15.00 dal lunedì al venerdì. Sono previste prove scritte ed orali per le quali si riceve un voto. Chi non ottiene la media richiesta, verificata mensilmente da un coordinatore della scuola, viene invitato ad impegnarsi maggiormente per progredire e migliorare i risultati.”... E ci meravigliamo perché i nostri studenti hanno cattivi risultati in Matematica, e all’università (in cui l’affollamento di materie è ancora maggiore) tendono più ad imparare le cose a memoria che a sviluppare ragionamento e spirito critico? Non sarà che la pletora di docenti nella scuola pre-universitaria costringe a curricula esagerati come estensione, e tutto sommato superficiali come profondità, perché bisogna far lavorare un po’ tutti… ma non troppo? All’Università accade una cosa analoga, per la sete di supplenze e la proliferazione di materie le più fantasiose che serve per giustificare nicchie di potere accademico e impedisce agli studenti ogni approfondimento critico.

RISPOSTA:

Non è esatto dire che la scuola americana ha un curricolo superiore al nostro. Dalle 9 alle 15 per 5 giorni vuol dire 30 ore settimanali. Da noi le 30 ore sono (salvo i primi due anni dei licei) IL MINIMO del tempo scuola alunni. Inoltre è prassi generalizzata (perfino in Cina) che ogni ora di lezione incameri un intervallo di dieci o 15 minuti. Inoltre quasi ovunque ci sono dentro l'orario ore opzionali. Infine è ragionevole pensare che in un orario 9-15 ci sia una pausa pranzo. Da noi sono in vigore le mattine di 6 ore con due intervalli di 10 minuti. Ma invito Gori ad esaminare la situazione europea ed in particolare quella dei paesi europei con la maggiore efficienza scolastica. Viaggiano intorno alle 700 ore di curricolo per 12 anni. Noi sulle mille (o più) per 13 anni. SB