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SCUOLA/ Un prof: ecco tutto quello che l'Invalsi non ha ancora detto

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C’è qualcosa di più di quello che misurano le prove Invalsi, c’è in ogni valutazione l’approccio sintetico di chi valuta ed è questa la ricchezza della valutazione. Ne è anche l’originalità. Ridurre la valutazione ad una misurazione quantitativa, correggibile con un meccanismo, sarà oggettivo, sarà perfetto, ma non è la valutazione come avviene ogni giorno, il rischio di giudicare che si prende ogni insegnante. 

È un dato di fatto che la valutazione dell’Invalsi non è la valutazione che si fa ogni giorno a scuola. Ma allora deve la scuola adeguarsi all’Invalsi o l’Invalsi deve valorizzare quello che si fa a scuola? 

Questa domanda non è ulteriormente rimandabile. Si dica a chiare lettere se dobbiamo assumere una metodologia di valutazione all’inglese ed abbandonare definitivamente l’implicazione nella valutazione che ogni insegnante mette in atto oggi, lo si dica chiaramente e con i perché che lo motivano! 

Altrimenti, ed è quello che auspico, si coinvolgano gli insegnanti a rielaborare il sistema di valutazione nazionale, facendo in modo che rispecchi ciò che si fa oggi nelle scuole per rischiare il giudizio sugli apprendimenti. 

Si faccia una scelta, è urgente! E facendo una scelta ci si prenda la responsabilità o di trasformare la scuola sulla valutazione − il che sarebbe pericolosissimo, oppure di assecondare ciò che accade nella realtà, dove prima viene l’insegnamento e di conseguenza la valutazione.



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COMMENTI
25/05/2013 - Grazie (Gianni MEREGHETTI)

Grazie del suggerimento, grazie. La mia osservazione è semplicemente che a fronte di tutta l'opposizione che tanta stampa racconta le Prove Invalsi sono state effettuate e alla grande, il che vuol dire una cosa che spesso accade nella scuola, che si grida e ci si lamenta, ma poi si fa, con il risultato che ciò che non si voleva poi diventa consuetudine. Si realizza nella scuola quello che Hume diceva della conoscenza, la grande regola è la consuetudine. È quello che sta avvenendo per le Prove Invalsi, ognuno ha le sue critiche, ma poi si fanno. Vogliamo parlarne?

 
24/05/2013 - Quiz Invalsi, un altro capitolo di “Cuore”? (Vincenzo Pascuzzi)

“I due eroici correttori di quiz” potrebbe essere il titolo di un ulteriore capitolo di “Cuore”! G.M. è rimasto commosso dalla dedizione e dall’impegno di due suoi colleghi che, dopo le 15, ancora correggevano i famigerati test Invalsi. Magari di malavoglia e certamente gratis. Benché riconosca che quella dell’Invalsi non appaia “una valutazione seria del mondo della scuola”, l’autore scrive ancora che “non è vero che vi sia questa opposizione alle prove Invalsi come viene dipinto da certa stampa”. Converrebbe indicarla con precisione questa stampa che falsifica. E insieme indicare però anche la stampa veritiera e verace dalla quale G.M. ha tratto le sue conclusioni. Per la cronaca, se si cerca “Invalsi” fra le news di Google, appaiono solo link negativi e critici alla tornata di quiz appena conclusa, esclusi i quiz di “ancoraggio”.