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REFERENDUM BOLOGNA/ Masi (Cdo): quale vittoria, se 7 persone su 10 non hanno votato?

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Entro i prossimi tre mesi il Consiglio comunale di Bologna dovrà pronunciarsi sui temi oggetto del referendum.

Per poter assicurare a tutti i bambini bolognesi una scuola dell’infanzia di qualità non si può tornare indietro nel rapporto tra amministrazione comunale e scuole paritarie a gestione privata. L’auspicio è che tale scadenza sia l’occasione per provare a fare passi avanti sulla strada della collaborazione tra tutti i soggetti, pubblici e privati, che con responsabilità operano per il bene comune.



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COMMENTI
28/05/2013 - referendum? (Valentina Timillero)

Bravo Pascuzzi, così si fa. Avanti così, a "fottere" - come lei dice - le più elementari regole dell'intelligenza. Chi ha chiesto di votare per le amministrative? Marino? Il Pd? Marino ha raccolto le firme per indire un referendum consultivo sulla giunta Alemanno? Non lo sapevamo, pensa un po': Marino ha chiesto e ottenuto un referendum sulla giunta Alemanno! Come cambia l'Italia... Ma ci faccia il piacere.

 
28/05/2013 - Alemanno confermato sindaco a Roma! (Vincenzo Pascuzzi)

Con lo stesso ragionamento, umiliando matematica e provando a fottere la legge, Gianni Alemanno è confermato sindaco a Roma!! Infatti Ignazio Marino ha preso finora solo il 42,6% di voti. Ma ha votato solo il 52,8%. E 42,6% x 52,8% = 22,5%. Cioè quasi 8 elettori su 10 NON hanno votato Marino!

 
27/05/2013 - Questo è il colmo.... (Franco Labella)

Caro Crippa stavo scrivendo il mio articolo per "Profumo di scuola" quando ho avuto necessità di rivedere alcune posizioni espresse sul Sussidiario. Ora leggo il suo commento che stavolta, mi scusi, reputo davvero strampalato. E' strampalato per una ragione semplice: i referendum consultivi come quelli costituzionali non hanno quorum. Certo io non gioisco per la bassa partecipazione. Ma non mi sarei sognato, se avesse vinto la risposta B, di usare questo argomento (la scarsa partecipazione) per negare l'evidenza. Vedo che lei (ma ahimè è in buona compagnia) lo fa e questo significa per me una sola cosa: che la concezione della democrazia partecipativa di buona parte degli sconfitti necessita di una revisione. Fossimo a scuola: un bel corso di recupero... E visto che ci sono caro Crippa mi aspetto altrettanto impegno e partecipazione da parte sua per chiedere a gran voce di ripristinare l'insegnamento del Diritto a scuola. Sarebbe certamente l'antidoto giusto a quello che stiamo vedendo e non solo a Bologna. Attendo fiducioso come è stato per il risultato che avevo auspicato ed è arrivato. Qualcuno (non io) ha scritto che ha vinto Davide contro Golia. Certamente ha perso chi aveva provato ad alzare cortine fumogene non credendo nell'istituto referendario. E se ha un po' di pazienza può leggere anche il "Profumo di scuola" che aveva promesso di leggere a risultato acquisito....

 
27/05/2013 - L'opinione di C. (Giuseppe Crippa)

Caro Labella, ieri meno di due bolognesi su dieci hanno mostrato di leggere l’art. 33 della Costituzione così come lo legge Lei. Gli altri otto e più, o esplicitamente votando B (che per una volta non è Berlusconi) o implicitamente (non cogliendo questa occasione di confronto democratico – ipotesi Labella – o considerando questo referendum sbagliato e confusionario – ipotesi Merola e C.) hanno mostrato di leggere la Costituzione come Ceccanti e C.