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SCUOLA/ Referendum Bologna, i numeri che smentiscono i "pasdaran"

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− Il secondo aspetto è che, a dispetto delle intenzioni dei referendari (che battono sempre sul tasto delle scuole “confessionali”), il dibattito ha preso una piega assolutamente laica, coinvolgendo personaggi di spicco della cultura, della società civile e della politica (es. Stefano Zamagni, ordinario di Economia politica nell’Università di Bologna, Alessandro Alberani, segretario generale Cisl Bologna, Gianluca Borghi, già assessore regionale alle politiche sociali ed educative, Giuliano Cazzola, esperto di temi sociali e del lavoro ed ex deputato Pdl, l’ex sindaco Pd Walter Vitali e tanti altri) a favore del sistema integrato. La libertà di educazione, insomma, non è una cosa per preti e suore, ma un valore irrinunciabile per qualsiasi persona e società civile.

− Il terzo aspetto è di natura squisitamente politica, che travalica però l’ambito strettamente locale. Dopo le prime incertezze, e nonostante gli esiti delle elezioni politiche nazionali che facevano temere una deriva “grillina” del Pd, il centrosinistra ha finalmente preso posizione chiara contro il voto del 26 maggio, impegnandosi apertamente e decisamente a favore del sistema scolastico integrato, facendo assemblee nei quartieri e riunioni nei circoli per sensibilizzare la gente. Il sindaco Merola ha addirittura affermato che confermerà le convenzioni indipendentemente dal risultato referendario. A cosa è dovuta questa posizione così perentoria? Probabilmente, in gran parte, a buon senso e sano pragmatismo: il sistema integrato funziona e permette di realizzare notevoli risparmi, cancellarlo è ideologico e controproducente; è necessario, anzi, sostenerlo e incrementarlo. È un messaggio per tutto il Paese, che ci auguriamo sia tenuto in considerazione anche dal nuovo ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza, dato che il modello bolognese, nei costi e nei valori, non è affatto diverso da quanto accade nel resto d’Italia…

Come è precisato nel punto 10 del Manifesto a favore del sistema pubblico integrato bolognese della scuola dell’infanzia, “L’alleanza strategica ... tra istituzioni pubbliche e società civile organizzata è una conquista di civiltà e un punto di forza cui non si può rinunciare”.

Questo vale per tutti e ovunque.



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