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MATURITA’ 2013/ Esame di stato, toto-tema: D’annunzio, Pascoli, Saba, quale traccia?

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Prima di affrontare il Tototema di quest’anno vorrei fare due premesse. Non credo alle previsioni che vengono offerte di tracce dell’esame di Stato sulla base di presunte fughe di notizie, perché non si sono mai avverate. In secondo luogo, non ritengo che la preparazione dell’ultimo minuto su un ipotetico autore prescelto per la tipologia A possa permettere di affrontare bene l’analisi di testo. 

Mi spiegherò meglio. In tutti questi anni chi ha redatto le prove ha sempre fornito una brevissima presentazione dello scrittore (poche righe), corredata da domande che richiedevano una comprensione del testo e una capacità di analisi a prescindere da una precedente conoscenza della poesia o del passo in prosa. Le stesse domande di approfondimento e di inquadramento dell’autore hanno spesso offerto la doppia opzione di approfondire poetica o testi dello scrittore oppure di argomentare una tematica attraverso un percorso di autori che l’abbiano affrontata. Quindi, è davvero importante la conoscenza di un autore per sostenere la prova così come viene preparata dal ministero? 

Le tradizionali norme di retorica direbbero di sì. Chi non ricorda il detto che risale a Catone il Censore  Rem tene verba sequentur ovvero «possiedi gli argomenti, le parole verranno di conseguenza»? Se un ragazzo o un adulto dovessero scrivere un articolo di giornale o un tema su un poeta dovrebbero senza dubbio conoscere bene l’autore. Qui, però, si tratta di rispondere ad alcune domande su un testo che è fornito. Quando nel 2010 è stata proposta la «Prefazione» di La ricerca delle radici. Antologia personale, gli studenti, nel migliore dei casi, conoscevano dell’autore soltanto l’opera Se questo è un uomo. Eppure avevano tutte le possibilità di affrontare bene la prova. L’approfondimento era relativo alla ricostruzione da parte dello studente di una biblioteca personale costituita da quelle opere che erano state fondamentali nella formazione e nella crescita. 

Ora, fatte queste premesse, arriviamo alla notizia Ansa dell’altro giorno (11 giugno, ndr) sul Tototema. Recita così: «Ungaretti in pole position, insieme a Svevo, Pirandello e Quasimodo per l’analisi del testo. Per il tema o saggio/articolo, ci sono la crisi e lo sviluppo sostenibile, visto che il 2013 è l’anno Europeo contro lo spreco, internet (30 anni dalla nascita), la condizione femminile e il cammino dell’integrazione europea. Ad una settimana dall’esame di maturità, escono le prime previsioni: ma mai i temi sono stati diffusi prima della mattina degli esami, quando si apre il plico telematico».

Per quanto riguarda l’analisi di testo in quindici anni la selezione degli autori prescelti è stata davvero ridotta, indice di poca fantasia e di una sottovalutazione del patrimonio letterario del Novecento italiano. Ecco i numeri. Sono stati proposti: tre volte Ungaretti, tre volte Montale, due volte il Paradiso, una volta Saba, Pavese, Quasimodo, Pirandello, Primo Levi, Svevo. 



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