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ESAMI DI STATO/ Maturità 2013, la tesina: i "trucchi" per farla bene

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Jacques-Luis David, Napoleone attraversa le Alpi al San Bernardo (1800) (Immagine d'archivio)  Jacques-Luis David, Napoleone attraversa le Alpi al San Bernardo (1800) (Immagine d'archivio)

Ho assistito ad un colloquio orale di un ragazzo appassionato di calcio, che portava una tesina sul suo sport preferito, con alcune poesie di Saba come collegamento in italiano, ed un lavoro nel complesso dignitoso e originale. Ebbene, questo suo colloquio è stato valutato molto positivamente, rispetto a quello di altri del suo stesso livello, che hanno cercato a tutti i costi di portare un argomento che potesse maggiormente assecondare i gusti dei professori. Maturità è anche questo: essere convinti di quello che si è, di quello che si pensa, di quello che si fa. 

A proposito, cerca di non perdere troppo tempo nelle prefazioni e nelle introduzioni, vai subito al dunque, perché di tempo non ce n’è molto. Evita di riempire la tua tesina di vita, morte e miracoli degli autori, e spiega subito cosa c’entra quell’autore con il tuo argomento di approfondimento. Lo so che in fase di studio la prima cosa che compare è sempre la biografia, ma in sede di esame, quando, oltre tutto, i minuti sono contati, vale proprio la pena di non temporeggiare su aspetti secondari. 

Infine, scegli un titolo strano o particolare per la tua tesina, anche se non eccessivamente lungo, per incuriosire e stimolare i commissari, che, se sono davvero dei bravi insegnanti, saranno disposti ad acquisire nuove conoscenze dal tuo percorso. Ricordo come una delle cose più interessanti della mia vita professionale l’esposizione di un candidato volontario della Croce Rossa, che spiegava le caratteristiche del servizio di emergenza del 118, o di una candidata che lavorava per uno studio di tatuaggi, e spiegava le operazioni di sterilizzazione degli aghi. Insomma, parla di quello che ti interessa, che ti appassiona veramente, e di cui sei spesso più esperto rispetto ai commissari. Poi ci sarà tempo nel resto del colloquio per verificare le tue conoscenze nell’ambito delle materie. 

Nello stesso tempo, vale la pena di trovare gli opportuni agganci ad alcune materie, senza esagerare, perché tutti sono consapevoli che non potrai esporre l’intero scibile umano in quei dieci minuti. Interessante, ad esempio, la tesina di un giovane ragazzo di origini egiziane, che racconta la rivoluzione egiziana del gennaio 2011, non senza gli opportuni raffronti fra il totalitarismo di Mubarak e quelli di Hitler o Mussolini. 

In definitiva, scrivi una tesina chiara, ordinata, con un titolo generale, un sottotitolo, e titoli dei singoli paragrafi, di dieci-venti pagine circa, su tre materie e non di più, con una bibliografia e sitografia finale, prova a dirla ad alta voce da solo, oppure ad un tuo amico o professore, e sii orgoiglioso di poter iniziare il colloquio con qualcosa che farà subito capire quello che vali.



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