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ESAMI DI STATO/ Maturità 2013, seconda prova geometri: come far bene il progetto

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Immagine d'archivio  Immagine d'archivio

Non cominciate con un tratto forte e deciso, perché quando arriverete a disegnare i prospetti forse dovrete rivedere qualche finestra in planimetria o cancellare qualche riga di troppo.

Infatti alla fine, e solo alla fine, è il caso di ripassare il disegno con la penna a china o con un tratto di matita più scuro, sullo stesso foglio perché è come un rimettere tutto in bella copia. Scegliete voi se è il caso di ricopiare tutto e comunque come siete abituati a fare: l’esame non è il luogo per improvvisare nulla o per cambiare il vostro modus operandi.

Il tempo a disposizione per la prova di solito è di 8 ore. È importante saperlo ben utilizzare. Chi di voi ha simulato la prova d’esame durante l’anno se ne è reso conto.

Una buona organizzazione iniziale aiuta a non entrare in panico al termine. Sappiate orientarvi… a proposito, dimenticavamo: i punti cardinali! La planimetria va orientata con i criteri che già conoscete: il sud si sceglie per la sua luminosità!

Anche le quote che prima vi hanno aiutato a dimensionare i vari ambienti ora vanno messe in pulito e in ordine (vale sempre il senso estetico di cui sopra… noi insegnanti siamo sensibili all’ordine: dà l’idea di avere davanti uno studente che sa il fatto suo).

Le barriere architettoniche… queste dimenticate − Non dovete fare una tavola a parte, ma questo argomento merita una nota specifica.

Tenete sempre conto dell’abbattimento delle barriere architettoniche ogni volta che dimensionante un bagno, un disimpegno, una porta, una rampa (larghezza e pendenza), insomma tutto ciò che può costituire un ostacolo a un portatore di handicap; beninteso pensate anche agli anziani e ai bambini.

La capacità di un tecnico progettista si misura anche attraverso la sua sensibilità e destrezza nel rendere fruibile il proprio progetto, anche se in questo caso è solo un’idea.

I prospetti e le sezioni − Arrivati a questo punto siete…a buon punto. I prospetti e le sezioni si realizzano velocemente utilizzando le planimetrie già disegnate. Un consiglio: se utilizzate un altro foglio sovrapponetelo in parte al primo che contiene le planimetrie e tirate giù le linee senza dover riprendere, volta volta, le misure dalle planimetrie stesse. Meglio ancora se il secondo foglio è di carta lucida trasparente: posizionatelo sopra e via.

Ma attenzione: una volta disegnati i prospetti non li lasciate tristi e spogli con le solite finestre e porte indicati con semplici e anonimi rettangoli. Arricchite di particolari e date sfogo alla vostra fantasia, utilizzando ad esempio dei pastelli per indicare ombre o particolari architettonici. 

Mi raccomando, non lasciatevi sfuggire le didascalie: piante, prospetti, sezioni ed eventuali particolari vanno indicati con ordine specificando le scale usate.



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