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ESAMI DI STATO/ Maturità 2013, seconda prova geometri: come far bene il progetto

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Immagine d'archivio  Immagine d'archivio

Relazione tecnica − Anche questa sarà semplice e sintetica e con linguaggio tecnico. Evitate gli aggettivi da agenzia immobiliare o peggio da agenzia di viaggi: splendida veduta… ottima per il relax. Un soggiorno per voi è: un ambiente rettangolare 6x8 orientato a sud. Non dite che tende al rettangolo e soprattutto non dite che è ampio e spazioso… non stiamo parlando della vostra fronte! Dovete essere attenti e precisi usando un linguaggio essenziale.

La relazione toccherà i seguenti punti: motivazioni per cui si realizza il progetto, descrizione del contesto urbano (ipotizzate eventuali dati urbanistici e indicate la distanza dal nucleo urbano), dimensioni dell’edificio, destinazione d’uso, sistemazione dell’esterno, gli impianti e le finiture.

Finito il lavoro, riguardate il tutto e verificate se avete seguito le indicazioni della traccia che avete dal testo di esame. Non vi piace il vostro progetto? Manca solo un’ora? Rifarlo da capo? No! Non arrivate a questo punto. Questo significa che dovete ricontrollare il tempo a disposizione e dovete sapientemente organizzare il vostro lavoro. Non dimenticate di fare almeno cinque minuti di pausa ogni ora, cambiando posizione: la vostra schiena ve ne sarà grata a fine giornata! 

Mettete nome e cognome su ogni foglio, salutate il vostro progetto e consegnate. Non prima delle 8 ore assegnate perché c’è sempre qualcosa da rivedere ed aggiungere, fino alla fine.

Se a parer vostro manca ancora qualcosa e il tempo è finito, fate delle note sui fogli e teneteli a mente per discuterne con i Commissari durante il colloquio.

Il vostro progetto, il frutto del vostro faticoso ma appassionato lavoro, ora parlerà per voi, nelle mani dei Commissari. Con il disegno a volte si dicono più cose che non in un compito di italiano (ci perdonino i colleghi di Lettere). Ma chi progetta sa che in un disegno ci sono anche i propri sogni e desideri, che di solito sono belli.

Vi auguriamo che il vostro desiderio di Bellezza non rimanga solo un sogno o un disegno sulla carta, ma piano piano diventi realtà così come un progetto sulla carta diventerà luogo di vita per gli uomini che lo abiteranno.

Ci piace lasciarvi con una frase del grande architetto americano Frank Lloyd Wright: “L’uomo dà una mano alla creazione ogni volta che pone un edificio sulla terra, sotto il sole”. 

Che possiate essere questi uomini. In bocca al lupo, ragazzi!



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