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ESAMI DI STATO/ Maturità 2013, seconda prova geometri: come far bene il progetto

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Cari futuri geometri, quest’anno si progetta! Avete sicuramente esultato quando il ministero ha comunicato questa disciplina per la seconda prova.  Chi di voi non ha scelto questa scuola perché appassionato al disegno?  E allora che si disegni! Immaginazione… fantasia… estro… bene tutto, ma non dimenticate che siete tecnici e che nel progettare è necessario usare un linguaggio tecnico specifico. E così come per l’italiano è necessario conoscere le regole della grammatica, in progettazione si devono usare delle norme, delle regole appunto… e voi conoscete le regole per disegnare una finestra, una porta, un muro, vero?

Altrimenti è il caso di ripassarle. Lavoro da fare al più presto. Ripassate anche come quotare un progetto, quali scale di rappresentazione utilizzare perché il tema d’esame ne lascerà sicuramente al candidato la scelta. Ma andiamo con ordine.

Strumenti - Preparate riga e squadre pulendole con cura per non sporcare i fogli di lavoro, che maneggerete a lungo in quel giovedì di giugno, caldo non solo per il sole. Le matite, la gomma, il compasso, le penne a china, la calcolatrice, qualche pastello colorato devono essere pronti per non doverli elemosinare dai compagni durante la prova infastidendo e innervosendo qualche commissario poco paziente.

Tempi e modalità di esecuzione - Nessuno sa ancora quale sarà il tema, lo possiamo solo immaginare rileggendo i temi già assegnati negli anni passati, di cui trovate traccia nella rete.

In ogni caso niente panico. Se avete lavorato alla progettazione in questo ultimo anno, meglio ancora negli anni del triennio, avete già un repertorio di riferimento. Gli insegnanti vi avranno proposto dei temi progettuali sui quali avete lavorato: una villetta, un garage, una palazzina, un ristorante…

In ogni caso potete sempre attingere alla vostra esperienza personale, perché ne avete di esperienza personale! Siete stati più volte in un ristorante, in un bar, in un piccolo museo… E ve lo ricordate? Bene, ora tocca a voi progettarlo.

Una volta compreso il tema e focalizzate le richieste essenziali, cominciate  a progettare. Lo sapete su quali supporti si progetta? Sui quelli cartacei che vi fornirà la Commissione, a meno che non decida diversamente. Quest’anno, infatti, il ministro ha previsto la possibilità di svolgere la prova anche al computer. Ma se la Commissione decide di utilizzare i classici fogli di carta, mi raccomando, usate solo quelli che vi verranno dati e che voi, se ne avete bisogno, chiedete. Perché poi dovrete riconsegnare tutto. 

Attenti: tutto, non quasi tutto. Anche i vostri pensieri e schizzi dovranno trovare uno spazio sul foglio, perché essenziali a far capire alla Commissione come avete lavorato per giungere alla soluzione del tema.



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