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SAGGIO BREVE MATURITA' 2013/ Esami di Stato: Stato, mercato e democrazia (tipologia B, traccia ambito socio-economico) svolgimento di E. Massagli

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La centralità della persona - Una riflessione non contrapposta, ma ben più profonda, è emersa in seguito a un testo particolarmente importante della modernità quale è l’enciclica Caritas in Veritate scritta nel 2009 da Papa Benedetto XVI. Questi, lungi dal sottovalutare l’importanza della politica e delle leggi nella promozione di una società migliore, ha ricordato come si sia «riposta un’eccessiva fiducia in tali istituzioni, quasi che esse potessero conseguire l’obiettivo desiderato in maniera automatica. In realtà, le istituzioni da sole non bastano, perché lo sviluppo umano integrale è anzitutto vocazione e, quindi, comporta una libera e solidale assunzione di responsabilità da parte di tutti» (par. 11). Conseguentemente, se si vuole affrontare compiutamente la crisi economica, è necessaria «una nuova e approfondita riflessione sul senso dell’economia e dei suoi fini, nonché una revisione profonda e lungimirante del modello di sviluppo, per correggerne le disfunzioni e le distorsioni. Lo esige, in realtà, lo stato di salute ecologica del pianeta; soprattutto lo richiede la crisi culturale e morale dell’uomo, i cui sintomi da tempo sono evidenti in ogni parte del mondo» (par. 32). La novità di questa posizione, che ha permesso all’intero dibattito sulla crisi economica di compiere un importante passo in avanti qualitativo, è la centralità dell’etica. La recessione non è dovuta innanzitutto a una disfunzione di strutture e regole, ma alla «crisi culturale e morale dell’uomo». È chiara la differenza rispetto all’economicistica tesi presentata in precedenza: è inutile intervenire sullo Stato, sulle procedure della democrazia o sulle regole del mercato se non si mette al centro la persona. 

Conclusione - La genialità interpretativa di questa lettura è testimoniata dalla reazione di molti economisti e “addetti ai lavori” che l’hanno prontamente fatta loro, trovando nelle parole del Papa il passaggio che mancava ai ragionamenti fino ad allora svolti. Non a caso l’attuale Presidente della Banca Centrale Europea scrisse nel luglio 2009: «Uno sviluppo di lungo periodo non è possibile senza l’etica». 

È questa l’unica strada perché Stato, mercato e democrazia siano al servizio dell’uomo e perché la persona sia al centro delle dinamiche economiche e non il contrario, come è accaduto negli anni che hanno preceduto la crisi mondiale.

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COMMENTI
19/06/2013 - Tracce fattibili secondo il Ministro Carrozza? (Franco Labella)

Il ministro ha commentato con i giornalisti come ho scritto nel titolo ed ha aggiunto che chi ha elaborato materialmente le tracce conosce bene i programmi. Posso chiedere pubblicamente al ministro Carrozza una diffusione ampia e rapida della percentuale di studenti che hanno scelto la traccia in ambito socio economico? Perché mi incuriosisce molto, da docente di Discipline giuridiche ed economiche prossimo alla rottamazione, avere il dato sulla conoscenza non di Rajan o del Nobel Krugman ma anche solo dell'italianissimo anche se docente in America prof. Zingales. Se la traccia era fattibile le percentuali di scelta lo dimostreranno empiricamente. In caso contrario si imporrà una riflessione più generale sulla cultura giuridico-economica degli studenti italiani rispetto anche alla famosa Europa che spesso viene citata come origine di scelte necessitate. Per tutto ma non per questo, evidentemente... Altra domanda pubblica semplice ma polemica: ma il ministro Carrozza condivide la scelta di eliminare lo studio del Diritto e dell'Economia nelle scuole superiori? Perché se ha rivendicato la scelta delle tracce forse c'è un problema di coerenza. O no? Prof. Franco Labella - Coordinamento nazionale dei docenti di Diritto e Economia