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TRACCE UFFICIALI MATURITA' 2013/ Prima prova, tema storico: cosa sono i BRICS? (Consigli per gli esami di Stato)

Cosa sono i BRICS? Un acronimo che indica cinque Stati in via di sviluppo che gli economisti mettono sotto osservazione. I consigli sulle tracce ufficiali, prima prova esami di maturità 2013

Prima prova - maturità 2013 Prima prova - maturità 2013

Ha preso da poco il via la prima prova degli esami di maturità 2013. Tra le tracce proposte dal Ministero, l tema storico affronta l'argomento dei cosiddetti Brics, i Paesi emergenti con economie in rapida crescita: Brasile, India, Russia, Cina e Sudafrica. Il candidato che ha scelto di trattare questo tema, deve parlare della storia di due di questi Stati, mettendo particolarmente in risalto i motivi per i quali possono essere considerati economie in via di sviluppo e le loro caratteristiche simili.
Questi Paesi, infatti, sono molto popolosi, coprono un territorio vastissimo, sono dotati di risorse naturali di rilievo e, soprattutto, il loro PIL è in costante aumento, cosa che fa ben sperare nella riabilitazione delle classi più povere di questi Stati. Il fatto che, inizialmente, in non pochi potrebbero essere rimasti perplessi leggendo il termine “Brics”, non deve stupire più di tanto, essendo questo un neologismo usato per la prima volta nel 2001 – e non ancora entrato del tutto nel parlato comune – in una relazione della banca d'investimento Goldman Sachs, che illustrava perché fosse conveniente puntare su questi cinque Paesi, che nel giro di una cinquantina d’anni potrebbero dominare il panorama economico mondiale nel prossimo mezzo secolo (approfondisci con l'analisi del prof. Folloni su IlSussidiario.net). Anche se alcuni studiosi di finanza ed economia sono scettici al riguardo: fino a cinque anni fa, Brasile, Russia, India e Cina riuscirono a riprendersi da un  lungo periodo di depressione monetaria, facendo persino da traino a Stati Uniti ed Europa, ma adesso, la situazione sembra essere più complicata. Perché a fronte delle difficoltà che imperversano del Vecchio e nel Nuovo Continente, nemmeno i Brics sembrerebbero più in grado di riuscire a spingere l’economia mondiale ma vivrebbero un forte rallentamento della propria crescita. In Cina, infatti, sono ormai sei mesi che la crescita del PIL si è arrestata sotto l’8% - fatto che non accadeva da due decenni – e persino la crescita demografica sembrerebbe essere in caduta libera. Gli studenti che hanno scelto questa traccia, oltre alle ottimistiche previsioni di crescita, dovranno tenere conto anche di questi fattori per elaborare una descrizione reale di questi Stati.

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