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SCUOLA/ Concorso presidi, la sentenza: in Lombardia tutto da rifare, i partiti cosa dicono?

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Il primo responsabile della crescita di questo blocco tumorale che schiaccia la società civile e le professioni è la politica dei partiti da decenni a questa parte. La trasformazione dei partiti in sindacati di interessi particolari e di corporazioni ha lasciato la società senza governo, senza decisioni. 

In questo vuoto è cresciuto il "pieno" di una casta amministrativa trasversale, che passa attraverso le alte burocrazie dei ministeri, del Consiglio di Stato, della Corte dei Conti, della magistratura, dei Tar. Tutte quante colluse con la politica e viceversa: la politica lo fa per qualche miserabile consenso, i burocrati per posti, carriere e stipendi. Vittime: il Paese, in questo caso la scuola, cioè i ragazzi, le famiglie, gli insegnanti, i candidati ai concorsi. 

Dunque, tocca alla politica fare il primo passo. Cambiare radicalmente le modalità di reclutamento del personale dirigente. Questo giornale ne ha parlato ripetutamente in tutte le lingue. Togliere dalle mani dell'Amministrazione ministeriale il reclutamento e portarlo alle scuole sul territorio. 

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COMMENTI
22/07/2013 - Salomonica sentenza (ersilia conte)

Sono la prof.ssa Ersilia Conte, una delle mal capitate 406 docenti che hanno superato ben 4 estenuanti prove del famoso concorso di cui sopra.... ebbene gli anni investiti in questa impresa per me come per molti miei colleghi sono stati molti di più di 3, tra master e corsi e studi, per non parlare dei vari incarichi svolti nell'ambito delle Istituzioni scolastiche con passione e dedizione. Io non ho parole e sono costernata da tutta questa paradossale vicenda che ho dovuto sopportare. Ci siamo formati a nostre spese, ci siamo preparati sottraendo tempo alle nostre famiglie (io ho 4 figli adolescenti) al nostro tempo libero e alle nostre ore di sonno, tutto questi sacrifici per finire in una spira senza fine in cui le decisioni sono state sempre rimandate. Ebbene al di là della valutazione di questo iniquo sistema e dei contorti meccanismi burocratici, io mi domando, perché questa decisione così salomonica il CDS non l'ha presa il 28/08/2012? a oggi tutte le operazioni si sarebbero concluse e le nostre scuole avrebbero un Dirigente, perchè far fare non una, ma due perizie di cui poi non tener conto? questa è solo una delle innumerevoli domande che questa vicenda fa emergere. La scuola è sempre l'ultimo dei fanalini di coda, un costo, una spesa, non c'è mai la consapevolezza che la crescita di un paese parte dalla scuola...

 
15/07/2013 - Stavolta Cominelli ha superato se stesso (Franco Labella)

L'ho sempre scritto: quando leggi Cominelli non resti mai deluso. O per la panoramica che attraversa i secoli o per la singolarità delle tesi. A quest'ultima casistica appartiene questo articolo che propone una soluzione fantasiosa ed al tempo stesso inconcludente. E sì che Cominelli, come ammette, poco apprezza il Diritto ma vorrei capire il nesso: una sentenza, discutibile, osserva che ci potrebbe essere un vulnus alla obiettività di correzione delle prove. E Cominelli che fa? Ci propone la soluzione dell'assunzione diretta da parte delle scuola. Che, visibilmente, c'entra come un cavolo a merenda con i guasti di bandi di concorsi scritti male, operazioni di concorso fatte peggio e qualche "stranezza" come commissari di concorso che prima hanno fatto corsi di preparazione a pagamento. Che c'azzecca tutto questo con lo spostare dal nazionale al locale l'assunzione? Cominelli è da tempo lontano dalle scuole (lo dicono le sue note biografiche) e, verosimilmente, non ha la più pallida idea di come sarebbe gestita una delle operazioni più delicate, l'assunzione del personale, da parte di molta parte dei dirigenti scolastici. E non parlo della scelta di amici degli amici o di scelte ideologiche: no parlo, banalmente, di DS che mediamente hanno una cultura giuridica pari a quella di Cominelli. E cioè prossima allo zero. Che altro che buste trasparenti gestirebbero... Negli anni, per esperienza diretta, per consulenza anche sulla rete, ho raccolto materiali da scriverci