BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Imparare a scrivere "smontando" i giornali: ecco come fare

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

InfoPhoto  InfoPhoto

Ciò che conta, anche sotto il profilo della scelta dei testi, è ancora una volta il suggerimento metodologico dell'autore: poiché all'esame di stato si propone agli studenti di scrivere, tra altre tre tipologie, anche un saggio breve o un articolo di giornale, occorrerebbe che i discenti fossero condotti a familiarizzare, in maniera non episodica, né impressionistica o superficiale, ma con precisa cognizione di causa, con queste tipologie di scrittura. Che peraltro sono quelle più facilmente reperibili e che, anche a causa della loro non eccessiva lunghezza, meno dovrebbero annoiare gli studenti. 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
18/07/2013 - Speriamo che serva (Sergio Palazzi)

Non conosco il testo di Serianni, vedrò di procurarmelo. Mi incuriosisce che finalmente si costruisca una antologia di "testi da leggere" davvero ad ampio spettro. Spero ne possa nascere un confronto. Al di là del metodo specifico dell'autore, la lettura commentata del testo e l'abitudine alla comprensione del linguaggio servono sia a "loro" sia a "noi", visto come sono cambiati in fretta gli atteggiamenti verso le forme di comunicazione. Sarebbe troppo facile insistere ancora su quanti colleghi di lettere non ritengano essenziali i testi originali ma usino solo gli apparati critici, magari riassunti... ma può essere utile, vien da dire, persino quella forma pedante e risaputa ormai nota come "tipologia A" e di cui si è scritto qui di recente. Uso la lettura guidata (di solito, al proiettore) per spiegare chimica e varie discipline tecniche collegate, sia perché i testi che circolano hanno spesso dei contenuti opinabili che vanno discussi e confutati nel merito, sia perché la disabitudine alla lettura di molti li rende incapaci di studiare efficacemente anche su testi che, a parere di un adulto, sembrerebbero molto semplici; anzi, quando mi capiterà di avere di nuovo delle classi "basse" e non le solite quarte/quinte, credo che l'adotterò come metodo sistematico. Peraltro, è vero che molti ragazzi sanno scrivere in modo originale, personale e critico, e che meriterebbero di essere valorizzati e sostenuti in tutto il loro percorso di crescita, con ogni mezzo disponibile.