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SCUOLA/ Un prof: cari studenti, non dimenticate mai l’"affetto" che vi muove

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Cari studenti,
in questi anni di liceo avete fatto esperienza, credo, che l'affettività è fondamentale nel cammino quotidiano. In una lettera al fratello, dopo aver descritto la propria condizione esistenziale paragonandola a quella di un uccellino in gabbia, l'artista Van Gogh scrive a Theo: «Sai tu ciò che fa sparire questa prigione? È un affetto profondo, serio. Essere amici, essere fratelli, amare spalanca la prigione per potere sovrano, per grazia potente. Ma chi non riesce ad avere questo rimane chiuso nella morte. Ma dove rinasce la simpatia, lì rinasce anche la vita». 

Il grande pittore scrive che il legame affettivo e il vero rapporto amicale liberano dalla prigionia e dalla percezione di tetra oscurità in cui rinchiude la solitudine. La comunione dei sentimenti e la simpatia umana sono fattori liberanti e permettono una conoscenza più profonda della realtà. Esperienza comune ad ogni persona è, infatti, l'efficacia del rapporto affettivo nel fenomeno conoscitivo. Soltanto quando sei colpito da qualcuno o inizi a volergli bene allora scopri una parte di realtà fino ad allora sconosciuta e il rapporto diventa metodo, strada, chiave di accesso, finestra sulla realtà. È quanto afferma Antoine de Saint-Exupery (1900-1944) ne Il piccolo principe quando la volpe parla con il piccolo protagonista della storia. Quando questi chiede che cosa voglia dire addomesticare, la volpe risponde: «È una cosa da molto dimenticata. Vuol dire «creare dei legami» […]. Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo. […] I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano». La volpe d'ora innanzi, grazie all'affetto provato per il principe, rivaluterà e inizierà ad apprezzare e a capire un aspetto della realtà che fino ad allora era stato percepito come negativo. 

In un certo senso per l'uomo tutto ciò che non è amico e non è conosciuto è come se fosse nemico, non valorizzato, non utile per la vita e per la crescita. Quando si ama una persona tutto diventa esperienza in quell'ambito, scrive il filosofo Romano Guardini. «Non si conoscono che le cose che si addomesticano», ma per addomesticare occorre tempo. Così, «gli uomini non hanno più il tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici».. 



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