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Educazione

SCUOLA/ Concorso presidi, perché i burocrati non si possono mai bocciare?

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Pare quasi che i giudici abbiano voluto affermare ad ogni costo il loro potere di custodi della norma astratta e che si sia tutelato un blocco conservatore, che non vuole il cambiamento, soprattutto se ha pure un rilievo meritocratico.

Infine, è necessario stigmatizzare una mentalità ormai comune secondo la quale i diritti del singolo vengono affermati in modo strumentale e opportunistico, senza avere un minimo di considerazione per il bene comune: in un concorso pubblico perciò l'importante non è tanto studiare ed essere preparati, ma trovare il cavillo per il quale sia possibile fare ricorso.

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