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SCUOLA/ Dal Tfa speciale ai Pas: e il nuovo reclutamento?

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Il ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza (InfoPhoto)  Il ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza (InfoPhoto)

Da fonte sindacale si apprende che i corsi saranno istituiti per tutti i posti e tutte le classi di concorso e, dato l’elevato numero di aspiranti attesi, è prevista, almeno per le classi più affollate, la ripartizione dei corsisti nel biennio 2013-2015, utilizzando presumibilmente l’anzianità di servizio come criterio di graduazione. Il Miur avrebbe anche ipotizzato un successivo intervento legislativo per includere nel computo dei tre anni anche il 2012/13; ciò potrebbe richiedere, in alcuni casi, l’introduzione di un terzo anno di Pas per rispondere all’aumento di aspiranti all’abilitazione. 

Sempre le stesse fonti ben informate riferiscono che il Miur starebbe predisponendo una pagina dedicata al Pas nel sistema IstanzeOnLine per la procedura di inoltro automatizzato delle domande. Poiché il Regolamento entrerà in vigore il 19 luglio, da quella data decorreranno i 30 giorni per la presentazione delle domande; l’intera procedura dovrebbe perciò concludersi dopo Ferragosto. Se poi tutto va liscio, in autunno (a novembre, per la precisione) dovrebbero iniziare i corsi; solo percorsi universitari per un totale di 36 Cfu, distribuiti su tre attività formative: didattica generale e speciale (15 Cfu), didattica disciplinare relativa alla classe di concorso (18 Cfu) e laboratori di tecnologie didattiche (3 Cfu); altri 5 Cfu saranno attribuiti alla tesi finale del corso. Si può già ora ipotizzare la conclusione dei primi Pas per la fine della primavera 2014.

Molte le questioni ancora da chiarire. I decreti attuativi dovranno, ad esempio, specificare meglio i requisiti di accesso; al momento ci sono sul sito del Miur alcune Faq, che sarebbe opportuno fossero integrate e trasferite nei decreti attuativi. Bisognerà chiarire se sarà possibile scegliere l’ateneo dove iscriversi e le modalità di graduazione degli accessi ai corsi più richiesti; quale percentuale massima di assenze ai corsi sarà consentita e le eventuali attività da svolgere on line; la garanzia di accesso a tutte le tipologie di permessi per diritto allo studio, anche in deroga alle disposizioni vigenti, per coloro che avranno incarichi d’insegnamento; ecc.. Speriamo di avere a breve queste risposte e che veramente agli annunci più o meno ufficiali seguano rapidamente i fatti: subito i decreti attuativi e l’avvio dei corsi, senza ulteriori ritardi o spiacevoli “incidenti di percorso” come quelli che hanno funestato il primo TFA ordinario.

Ci sono però altre questioni in sospeso (anche da troppo tempo…) alle quali i decreti attuativi non potranno rispondere. I Pas sono una risposta tardiva e solo una delle possibili risposte-tampone a ritardi e inadempienze di anni, durante i quali la questione delle abilitazioni e del reclutamento ha visto l’accavallarsi di procedure diverse, soluzioni pasticciate e colpevoli dimenticanze che hanno penalizzato – e lo stanno ancora facendo – intere generazioni di giovani docenti e di studenti. 



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