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SCUOLA/ Perché un giovane si uccide a causa di Facebook?

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In un contesto simile, la distruzione pubblica di una persona che non regge al massacro di infamie attinge a un problema non moralistico ma linguistico, che a sua volta sottende un rapporto falsato non con internet ma con le cose. In altri termini, non solo nel mondo virtuale ma normalmente ci stiamo abituando a parlare senza dire cose, dicendo niente. E le parole che se ne vanno in giro da sole finiscono per fare malissimo. Prendiamo un posato signore di mezza età, raffinato e mai volgare, che non usa smartphone e inorridisce ancora per gli sms, e che forse non riuscirà a resistere alla prematura scomparsa dell’amato fax. Prendiamo il tipico signor Francesco Rossi, anzi Rossi Francesco.

Ecco, Rossi Francesco condivide con chi twitta ingiurie il medesimo modo di usare la lingua. Perché il signor Rossi, quando parla, non dice delle cose: dice quello che gli va. Proprio come il suo discendente Francky (Frankie) Allthegirlsarevaccs Red. Quando parla, ci tiene a esprimere la sua opinione, non ad arrivare alla verità. Quando gli chiedi qualcosa, ti spiattella come la pensa lui, non come stanno le cose. Quando ti dice no, non è perché quella cosa non è buona ma perché quella sera è arrabbiato; quando ti sorride è perché si sente di buon umore. Fin da piccolo lo hanno addestrato a esporre nei temi le sue opinioni su qualsiasi fatto sociale, anche sui camaleonti in Bangladesh. È convintissimo che una poesia esprima quello che si sente dentro, non quello che si vede fuori. Insomma, è una vita che non parla per andare incontro alle cose, ma per dire quello che gli pare: lui è un tipo schietto, quando una cosa la pensa la dice pure. Deve liberarsi di tutto quello che gli viene da dentro: questo modo di parlare quale altra azione ricorda? Il signor Rossi parla per istinto.

E ora il suo omonimo duepuntozero vede che Facebook usa esattamente lo stesso verbo che a scuola quell’altro usava per Aristotele e Kant: «A cosa stai pensando?». E lui pensa appunto che «Jane ha fatto sesso a tre con Mark e Sean nella palestra del campus», che «Vicky dice di non essere vergine ma in realtà si fa la sua migliore amica» eccetera: di questo trabocca il suo pensiero. Se canta, sfoga il suo istinto sentendosi palpitare dentro tante emozioni e avendo di fronte un pubblico, non indica delle cose che quelle persone vedono, divenendo la loro voce: canta di fronte a loro, non con loro.



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