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SCUOLA/ Perché la lingua di Dante, Manzoni, Leopardi ha il "complesso dell'inglese"?

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Guarda, cioè rimira con i miei occhi, e quindi sii veramente, per quanto temporaneamente e parzialmente, me. E se vivere la realtà dell’altro come propria è l’obbiettivo finale della conoscenza di più lingue, qualsiasi politica scolastica si infrangerà sul bagnasciuga della risposta del singolo parlante, e parlare una lingua o più lingue rimarrà ciò che è, l’atto di una persona libera che comunica, mette in comune, quanto vede, non solo delle lingue vive, ma anche di quelle morte.

Etimologicamente parlando, nel nuovo è contenuto il vecchio, anzi, il “morto”. L’Everyman di Philip Roth, sensuale, narcisistico e terrorizzato dalla propria vecchiaia e decadenza a 67 anni, non può tuttavia negare l’attaccamento alle dear bones (“le care ossa”) di suo padre e di sua madre; dovrebbe fuggirle, perché cosa più di esse è per lui memento mori, 67 anni e dopo anni di interventi ad un cuore improvvisamente malandato?

Chi più delle lingue morte ci dice che nessuna lingua è eterna, che il cambiamento è inarrestabile e ingovernabile, che la nuova visione dell’essere, così affascinante ora, così difficile da conquistare, muterà ancora e ancora, e finirà per morire? Ma se non sappiamo staccarci dalle care ossa, come potremo farlo dalla carne viva della lingua del mio vicino? L’inglese come lingua della internazionalizzazione dei corsi universitari è cosa ben diversa.

Lungi dal voler smentire la saggezza del Manzoni, c’è da chiedersi tuttavia se la decisione del Politecnico di Milano, origine di schieramenti e polemiche in merito a guelfi (no English) e ghibellini (pro English), rientri nell’ambito delle scelte prese “a briglia sciolta”; secondo i dati presentati in Course Offerings in English delivered by Italian Universities ancora relativi all’anno accademico 2011/12, rilevanti l’offerta formativa svolta totalmente in lingua inglese nell’anno accademico 2011-2012, sugli 81 atenei associati al CRUI, Più del 70% degli atenei (57) nel 2011/12 ha erogato un’offerta formativa in lingua inglese, per un totale di 671 corsi, distribuiti in diverse tipologie di proposta, come evidenziato nel Grafico 1:

 

Inglese a scuola



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