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SCUOLA/ Toccafondi (sottosegretario): paritarie, evitato l'aumento delle rette

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Non si capisce perché alcuni comuni interpretano le aliquote. Il tributo per la paritaria in alcuni comuni viene calcolato a metro quadro della struttura, mentre quello della scuola statale a bambino iscritto: come se gli alunni di una scuola sporcassero di più di quelli di una altra scuola. Come Miur stiamo lavorando di concerto con il ministero dell'Economia per ovviare a questa discriminazione che rischia concretamente di assestare un colpo mortale a tante scuole.

Comunque, sulla Tares la palla è in mano ai sindaci.
Sì. E spero che la giochino bene, senza paraocchi ideologici. Leggo di sindaci che si accingono a tagliare contributi alle scuole paritarie comunali e ad applicare aliquote massime. Sappiano che ogni posto tagliato nella paritaria si trasforma in un posto nella scuola comunale, ma a costi estremamente più alti per le finanze pubbliche. Non mi sembra una scelta lungimirante. Inoltre quasi 3mila scuole paritarie su 13mila sono proprio dei comuni. Sono curioso di capire come si comporteranno per la Tares su queste scuole i sindaci.

Non sono problemi che riguardano solo chi manda i figli alle scuole private?
No, nel modo più assoluto. In gioco c'è la sopravvivenza del sistema dell'istruzione pubblica italiana, che come prevede la legge Berlinguer, si compone sia di scuole statali che di scuole paritarie. Quelle statali accolgono circa 8 milioni di studenti, quelle paritarie poco più di 1 milione. Ma sempre di istruzione pubblica si tratta. Secondo me, il vero tema è riuscire a far comprendere che, così come sarebbe assurdo far pagare l'Imu alle scuole statali, lo è altrettanto farla pagare a quelle paritarie, che non sono affatto scuole di élite o esclusive, ma sono scuole normali, gestite da enti no profit e senza scopo di lucro, la cui unica ragione di esistere è l'educazione degli studenti. Svolgono una funzione pubblica, rivolta a tutti. Io difendo tutto il sistema di istruzione e voglio che funzioni tutto: sia quello statale che quello non statale. Quello statale non è che funzionerà meglio se tolgo i pochi finanziamenti a quello non statale.

Spesso non si dice il punto fondamentale della questione, e cioè che la scuola non statale fa risparmiare alle casse dello Stato una cifra importante.
Appunto. Non è una questione ideologica ma di numeri, di sano realismo. C'e chi ha fatto un calcolo e afferma che l'esistenza delle scuole paritarie garantirebbe un risparmio annuo di oltre 6 miliardi di euro allo Stato, che è quanto questo spenderebbe se tutti gli alunni che le frequentano passassero alla scuola statale. Nelle piazze alcuni sostengono che il Governo toglie risorse alla scuola statale per darle alla scuola privata; con questi numeri mi sembra sia da affermare l'esatto opposto. In realtà, la scuola paritaria ha una percentuale molto più bassa dei fondi che le spetterebbero.

Ad esempio?

 



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